Quanto hai a cuore la tua immagine on line?
Come usi internet e i social nework ?
Quanto sei Attento nell'uso di internet e dei social network? Quanto sei attento alla tua Immagine on line?
Sai che Facebook , twitter, i blog, i forum e tutti gli altri servizi del web 2.0 che, utilizzi quotidianamente, influiscono, in misura rilevante, sulle tue opportunità future di lavoro e di carriera?
Negli ultimi 15 anni abbiamo assistito ad una grande rivoluzione che ha cambiato la nostra vita. Oggi è tutto più veloce. Internet, il mercato del lavoro, la concorrenza cinese, la globalizzazione. Tutto è veloce e procede a ritmi incredibili e precedentemente impensabili ! I cambiamenti strutturali che hanno coinvolto il mercato del lavoro hanno accelerato ed accentuato il fenomeno della mobilità sociale.
Oggi chi raggiunge una qualsiasi posizione non è per nulla detto che la conservi a lungo, ed anzi, è molto probabile che nei prossimi anni sarà costretto a cambiare lavoro più e più volte.
Ti dico con estrema franchezza che oggi “Siamo tutti sul mercato”!
Lavoratori autonomi, collaboratori, dipendenti, manager. Tutti ci dobbiamo mettere i discussione. Ogni giorno. Nulla ci garantisce la stabilità nel lavoro e nel reddito e la crisi di questo ultimo anno ce lo ha dimostrato ulteriormente. Questo vale Anche chi occupa posti di comando! Secondo i dati pubblicati da Federmanager , infatti, nel 2009, 13.000 manager hanno perso il loro posto di lavoro. Questo impone ad ognuno di noi una cura ed un'attenzione particolare alla nostra immagine.
Internet, tra tutti gli strumenti di comunicazione da monitorare, è quello che fa la parte del leone! Da più parti si parla di immagine on line ma solo in pochi sanno cos'è e come si cura.
Per spiegartelo ti faccio una domanda : "hai mai provato a digitare il tuo nome su Google o su yahoo? Che cosa viene fuori ? Il risultato della ricerca è la tua “immagine on line” !
Provaci ! non appena avrai finito di leggere questo articolo, digita il tuo nome su Google e scoprirai che il primo risultato è il tuo profilo su Facebook o quello presente su XING e LINKED IN (se sei iscritto) oppure eventualmente qualche intervento sul blog di Peppe Glillo. Qualunque cosa tu digiti su internet viene indicizzata dai motori di ricerca. E i primi risultati, i primi posti sui motori, li conquistano i siti ad alta intensità di contenuto testuale. Proprio come i blog, i forum e i social Network.
Orbene, tutte le informazioni che si ricavano da quei risultati della ricerca, sono la cosa, alla quale dobbiamo dedicare, quanto più tempo possibile, per curare la nostra immagine on line.
Se ti stai chiedendo a cosa serve occuparsi della tua immagine on line ti rispondo ponendoti a mia volta una domanda. Ti sei mai messo nei panni di un cliente o di un probabile datore di lavoro? Dove pensi che potrà prendere informazioni su di te e sul tuo prodotto o servizio? Su internet! Stai sicuro che tra i tanti strumenti che ha a disposizione per cercare informazioni su di te, il tuo potenziale datore di lavoro, le cercherà proprio su internet, perchè è uno strumento veloce, semplice, economico e soprattutto lui non dovrà scomodarsi a fare nulla! Deve solo digitare il tuo nome su Google! senza staccare nemmeno i gomiti dalla scrivania. Posso assicurarti che hai solo il 10% di possibilità che il tuo potenziale cliente chiami ad uno dei numeri di telefono che hai indicato nel box “referenze” sul tuo bel curriculum in formato europeo.
Ed eccoci qui ! ecco perchè è importante utilizzare internet con attenzione!
Esperienze di uso a confronto
Quale è il modo migliore per utilizzare internet ?
Fino a qualche anno fa (2003 -2004) il nostro amico Mario Rossi (L’utente medio statistico) tornava a casa stanco di una giornata di lavoro e dopo ore e ore di riunioni con i superiori, clienti e fornitori, si rilassava. Ritrovandosi nel suo ambiente conosciuto, accendeva il pc e cominciava a giocare all’ulima versione di Empire erth. Si godeva così il suo meritato riposo immergendosi in un ambiente virtuale che lo strappava dalla noiosa routine quotidiana, dove interpretava la parte dell’eroe o dello stratega.
Ma nel 2006-7 sono sbarcati in Italia i social network ed è arrivato anche Facebook come fenomeno di massa.
Oggi Mario Rossi torna a casa stanco da lavoro accende il computer e cosa fa?… va su facebook !.
Gioca, condivide i risultati dell’ultimo quiz (“quale drink si adatta meglio con il tuo segno zodiacale”), commenta le foto degli amici e delle amiche e pubblica improbabili foto ritoccate con Photoshop dove si vede con una montagna di muscoli ed una maglietta strappata. Inoltra le catene di Sant’Antonio ricevute dagli amici per email e si iscrive ai gruppi di “come fare soldi con internet in 24 ore, metodo sicuro”, “Vogliamo Pasqualino Barasso su Facebook”.
Quando Mario Rossi dovrà cercarsi un nuovo lavoro scoprirà che non sa neppure da dove cominciare. Le ore perse su Facebook (circa 600 ore in un anno) gli anno reso : 2000 amici incompetenti , 300 gruppi inutili dove si discute del “nulla”, qualche improbabile amichetta virtuale e cosa più grave tanti stupidi commenti di testo che non sono spariti ma ….. sono stati indicizzati su Google! .
Si ritroverà solo a casa e disoccupato!
E il cliente che cerca informazioni su di lui? Il potenziale datore di lavoro? Digita il nome “Mario Rossi” e trova : stupide foto, inutili commenti, discussioni di fantapolitica!
Mario Bianchi (Altro nostro ipotetico utente), decide di fare un uso più assennato di Internet e cura la sua immagine on line. Mario Bianchi partecipa ad un Blog professionale e scrive articoli sul suo lavoro, ha un piccolo sito personale dove condivide materiali e presenta progetti, condivide su facebook articoli interessanti di riviste di settore precedentemente letti e commentati . Tornato a casa controlla il proprio profilo sui social network, aggiorna il curriculum online partecipa ad interessanti gruppi di discussione. Legge e risponde alle email, controlla e rimuove foto sue non professionali sul web, fa monitoraggio dei risultati del proprio nome su Google.
Mario Bianchi probabilmente non dovrà mai cercarsi un lavoro! Riceverà continuamente proposte di collaborazione.
Mario Bianchi se un giorno dovrà cercarsi un lavoro a causa della crisi, sarà favorito rispetto a rispetto a Mario Rossi grazie alla sua immagine professionale costruita nel tempo on line.
Quale è la differenza tra i due ? Entrambi passano tante ore su Facebook e su internet!
Ma, solo uno di loro ha chiaro in mente perchè lo fa e in quale direzione si sta muovendo! Internet e la rete sono diventati oggi uno strumento molto invasivo della nostra privacy e del nostro tempo libero. Dobbiamo imparare tutti ad usarlo bene e con consapevolezza. Internet è un grande strumento di comunicazione e promozione che può fornirsi un vero vantaggio competitivo.
Impariamo ad usarlo!
Il 12 Dicembre 2009 si terrà presso la sede dell'Associazione Formatori Professionisti il seminario formativo dal Titolo "Blog e Social network per il self Marketing"
Tieniti Informato !
Articolo di Luciano Cassese
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Questo articolo è stato scritto il martedì, novembre 24th, 2009 alle 00:53 ed è stato archiviato nella categoria Carriera, Comunicazione, Life Style. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site. You can leave a response, or trackback from your own site.





















Sono d’accordo con Carlo Vittadini, e con Mickel Hammer, circa il fatto che la formazione debba essere sostituita dall’educazione. Nel contesto della macro realtà socio-economica non esiste più il bisgono di “specialisti” ma di “risolutori” in grado di trascinare lo sviluppo verso la multifunzionalità efficiente della struttura che forma il Capitale Umano di quel sistema aperto che è ogni impresa. In sostanza non occorre più insegnare a macchia di leopardo, senza collegamento allo scopo che è e resta la Produttività di sistema (non più funzione di quantità prodotta verso costo del lavoro) intesa essere efficienza della spesa complessiva, variabile e fissa, verso il valore aggiunto generato dai processi interni in regime di benchmarking di prezzo nel confronto competitivo globale. Se si assume questo parametro, del resto variabile indiopendente sia della competitività che della capacità di profitto di ogni sistema economico in regime di libero mercato, allora ci si rende conto della sterilità verso lo scopo della formazione, del resto verificata nel riscontro col posizionamento competitivo sia del sistema Paese che del suo sistema di Business, nonostante abbia impegnato ingenti risorse e abbia generato un esercito di consulenti.Mi farà piacere ogni vostra osservazione disponibile al confronto. Grazie