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Le migliori tecniche di Seth Godin per raggiungere il successo

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Strategie di marketing vincenti, idee di business innovative e… bovini

Costruire il successo della propria azienda sull’essere straordinari è il cuore del messaggio de “Il ruggito della mucca viola“.

Perché una mucca, e perchè proprio viola?

Voglio lasciare che sia tu a scoprire, eventualmente, l’esatta ragione di questa metafora; di certo, però, posso anticiparti alcuni contenuti di questo volume opera di Seth Godin e del Gruppo dei 33.

Seth Godin, imprenditore, autore e marketer di professione, ha scritto quattordici libri sull’argomento, tutti bestseller; cura un blog tra i più seguiti del suo settore in America ed è esperto di brand marketing, direct marketing, viral marketing e permission marketing. Il Gruppo dei 33, invece, è un collettivo che comprende alcune tra le personalità più in vista e di maggior successo afferenti all’universo del marketing.

La chiave del successo: l’unicità

Il testo affronta un tema di grande rilevanza nell’odierno mercato della compravendita di beni e servizi: l’essere unici. In un mondo dove pressocchè qualunque cosa è accessibile, un’azienda, per restare a galla (o primeggiare, addirittura) deve necessariamente proporre qualcosa di creativo, di diverso, di straordinario.

Un compito assolutamente non facile, sia a causa della saturazione delle idee (cos’è che ancora non è stato proposto?), sia perchè sviare da pratiche di business collaudate e sicure (almeno in apparenza) rappresenta di certo un rischio per le aziende.

E non solo, il cliente ormai è abituato a vedere le proprie esigenze soddisfatte; a maggior ragione, dunque, la parola chiave è distinguersi, offrire al pubblico una ragione per interessarsi al prodotto. Diventa evidente, insomma, che l’immobilismo e la paura del rinnovamento non possono portare a niente di buono.

Come essere straordinari: Storie di successi

Vengono affrontati anche casi-studio per esemplificare la natura del problema e possibili soluzioni.

Ad esempio, e se per contrastare le politiche di prezzo estremamente vantaggiose praticate da Paesi come la Cina e l’India si offrisse al cliente il prodotto gratuitamente, lasciandogli la facoltà di decidere se e quanto pagare?

Che strategie dovrebbe adottare, un’azienda, per convincere il consumatore a sborsare quattrini? Come fidelizzarlo?

Come proporre nel modo adeguato un prodotto che, in quanto gratuito, potrebbe essere percepito come scadente?

Domande che hanno una risposta, poichè c’è stato chi si è lanciato in avventure imprenditoriali coraggiose e azzardate di questo tipo, e con successo.

E ancora, come coinvolgere il cliente al punto da trasformarlo da semplice consumatore a supporter attivo del brand?

Su cosa far leva per stimolare il suo interesse ad un livello più profondo?

A volte un prodotto di qualità o una campagna pubblicitaria riuscita non sono sufficienti: bisogna far percepire al cliente di essere attenti alle problematiche del mondo e, al contempo, spronarlo a compiere piccoli gesti che contribuiscano a determinate cause. Vengono, dunque, analizzati diversi casi-studio di aziende che hanno integrato con successo tematiche di interesse sociale nel loro stile comunicativo.

L’importanza del tempismo e il fantasma dell’ansia

In qualunque modo si voglia affrontare la questione, comunque, il nodo fondamentale è sempre lo stesso: per essere straordinari bisogna porsi domande non comuni e darsi risposte non comuni. Soprattutto, bisogna porsi le domande al momento giusto.

Affrontare un problema quando esso si presenta è già troppo tardi, costituisce una perdita inaccettabile di tempo e denaro. Bisogna essere non uno, non due, ma tre passi avanti: anticipare, per quanto possibile, i problemi e soprattutto avere chiara una strategia che guardi al futuro e sia in grado di accompagnare in modo adeguato la vita naturale di un prodotto o di un servizio.

I concetti chiave sono previsione e innovazione, ma anche identificazione di tutti quei fattori di rischio e di ansia che possono costituire ostacolo per una fluida conduzione del business.

“Ansia” è un’altra parola a cui il libro dedica molta attenzione. Laddove la paura può essere un valido stimolo a reagire con prontezza alle difficoltà, l’ansia facilmente blocca le persone – e dunque le aziende – nell’immobilismo e nell’inattività.

E, in un mercato schizofrenico e mutevole come quello di oggi, se c’è una cosa che un’azienda non può permettersi è rimanere fossilizzata su logiche di produzione, di marketing e di comunicazione destinate in ogni caso all’obsolescenza.

L’origine del successo: pensare differente ed essere coraggiosi

Ma dove trovare la spinta per avere le intuizioni giuste?

Gli autori non hanno dubbi: uscire. Uscire dall’ambiente confortevole e conosciuto dell’ufficio e ripartire da zero, accogliendo idee e persone nuove, ponendosi in una condizione di inesperienza e ricezione.

Sono vari i casi eclatanti di aziende che, uscendo dall’ordinario, hanno costruito (o cementato) il proprio successo sulla base dell’originalità e del pensare differente, e il testo ci illustra alcuni casi.

Analizzare come queste aziende siano riuscite laddove altre hanno fallito è importante per comprendere i meccanismi che sottendono strategie di mercato laterali e innovative.

Alcuni di questi meccanismi non sono affatto scontati: il fallimento, ad esempio. Universalmente considerato uno spauracchio da cui fuggire, concedersi la possibilità di fallire può invece costituire un potente motore per dar vita ad idee originali e inaspettate; se non si rischia (e non si rischia di fallire, dunque) non si possono raggiungere risultati sorprendenti.

O ancora, lasciar perdere (almeno in parte) le regole e lasciarsi trasportare dalle intuizioni; valorizzare le persone ambiziose, dare ascolto a chi si trova in prima linea e ha un contatto diretto con la clientela, e avere il coraggio di liberarsi di chi, invece, costituisce una zavorra.

Insomma, c’è molto da imparare da chi ha osato ed è stato premiato.

Un ruggito che colpisce nel segno

L’opera di Seth Godin e del Gruppo dei 33 è dunque ricca di spunti e di contenuti, e riesce ad avere presa salda sull’attenzione del lettore grazie alle numerose storie di vere aziende, di veri successi.

E’ facile trarre ispirazione da strategie che sono state effettivamente messe in pratica ed è facile lasciarsi catturare dallo stile di scrittura scorrevole e accattivante.

Gli episodi trattati sono tutte storie a loro modo eccezionali, non comuni, e questo è al contempo un punto di forza e di debolezza; se da un lato l’interesse è assicurato, è anche vero che non è facile mettere in pratica consigli così particolari e fuori dagli schemi.

Alcune storie possono apparire utopie irraggiungibili, non alla portata di piccole e medie aziende alle prese coi problemi quotidiani del business. Ciò non toglie, comunque, che “Il ruggito della mucca viola” sia un libro assolutamente piacevole da leggere e consigliato a qualunque imprenditore abbia voglia di stimolare il suo lato più creativo e spregiudicato.


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