Come cambia un Formatore
Qualche giorno fa Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti e Ragionieri, commentando la frase del ministro Tremonti sull’importanza del “posto fisso” ha dichiarato che l’accento andrebbe messo sulla parola “posto” e non sul fisso o precario, perché è quello il concetto sul quale lavorare.
Ed è questo il senso di queste slide che illustrano il cambiamento dello scenario formativo, pubblico e privato, negli ultimi 15 anni.
Anni nei quali nel pubblico – la formazione finanziata – si è registrato il passaggio da un mercato ricco e in espansione, che ha creato lavoro intorno alla figura del formatore, ad un mercato asfittico, fortemente condizionato dalla politica, che ha gestito le poche possibilità spostando, di fatto, la centralità dei meccanismi formativi dalla formazione all’amministrazione.
E anni nei quali la formazione privata e quella aziendale sono cresciute a macchia di leopardo, solo nel nord Italia, rimanendo fenomeni isolati nel sud.
Se spostiamo l’attenzione sul concetto di “posto”, come suggerisce Siciliotti, ci rendiamo conto che il mutamento degli scenari lavorativi, aggravato da una crisi ancora in crescita in Italia e nel mondo, non è reversibile. Almeno non per il momento. E che la precarietà è un dato di fatto e non ci sono leggi o risorse economiche sufficienti a trasformarla in stabilità.
Il diritto al lavoro, sancito dalla costituzione, resta inalienabile, ma forse vanno cambiate le strade di accesso. Si tratta, quindi, anche di un problema di mentalità, un cambio epocale necessario da metabolizzare. La scelta nell’immediato è tra sole due possibilità: lasciarsi portare dagli eventi, strepitando, tra alti e bassi, per una sicurezza che non c’è e che nessuno ci potrà dare davvero, o decidere di farsi imprenditori di sé stessi.
E’ questo il vero cambiamento che da tempo lo scenario ci chiede, imparare a produrre lavoro. Ciò è vero per qualsiasi tipo di attività lavorativa, inclusa quella del formatore, ed è una necessità che proprio noi, spesso impegnati nelle aule per accompagnare verso l’autoimprenditorialità giovani, precari, disoccupati o cassaintegrati, non possiamo ignorare.
Chi ha scelto di essere formatore, e non di fare il formatore quando capita, oggi deve formarsi ai principi della qualità e del marketing lavorando su sé stesso, per aumentare la creatività e l’efficacia dei suoi interventi, l’ampiezza delle competenze, la ricchezza del linguaggio, la capacità di creare nell’altro il cambiamento senza il quale non è possibile un vero apprendimento.
Tutto questo si traduce in un incremento della qualità percepita e in una significativa qualificazione della figura del formatore che poi deve puntare sulla comunicazione ed il marketing per promuovere la sua immagine e la sua capacità progettuale.
L’Associazione Formatori Professionisti si propone come strumento operativo di tale cambiamento con l’intento di ampliare sempre di più il gruppo dei formatori per scelta, produrre lavoro, creare un nuovo spazio per la Formazione. I servizi offerti all’associato sono funzionali alla sua crescita – sia come persona, sia come formatore – e alla possibilità di promuoversi già da subito (webmarketing) attraverso una rete virtuale che in pochi mesi di attività offre 1.500 contatti ed oltre 700 accessi settimanali (certificati Google), con un trend di crescita del 15% mensile, un posizionamento di mercato alto e qualificante ed una indicizzazione che porta l’AFP e l’editoriale PF, in prima pagina e spesso in prima posizione, con le chiavi di ricerca legate alla formazione. Ma non solo.
L’Associazione significa networking, promozione di idee e creazione di lavoro con gli altri formatori per scelta, condividendo progetti, trovando le risorse umane adatte a loro sviluppo ed esprimendo una forza che può superare gli ostacoli e “fare la differenza”.
Vantaggi? Sì, tanti ed importanti ma può significare molto altro ancora se ci sarai anche tu, protagonista insieme a noi.
Link al filmato delle slide
Hai trovato interessante questo articolo? Lasciaci un commento!
Ti interessi di formazione professionale?
Vuoi avere la possibilità di scaricare meteriale gratuito per la tua formazione?
Registrati subito !
Avrai la possibilità di Accedere ad una grande quantità di Materiale professionale per la tua Formazione: Slide, Corsi gratuiti, articoli, audio, video, downloads software, strumenti per la tua formazione, e tanto altro!
Potrai, creare un profilo personale, partecipare attivamente ai Forum e inviare commenti a tutti gli articoli che trovi su professioneformatore.it, messaggi privati, emails.
Questo articolo è stato scritto il domenica, novembre 8th, 2009 alle 19:08 ed è stato archiviato nella categoria Professione. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site. You can leave a response, or trackback from your own site.




















L’intervista non si apre, sarebbe stata interessante anche una panoramica della vita professionale più particolareggiata del Dott. Dario Scalella
L’articolo, specialmente per chi si avvicina, come me, ad un mondo nuovo, è veramente interessante ed esaustivo…..complimenti, Luciano…! Ora, relativamente all’ultima parte, sarebbe iteressante approfondire i modi in cui potrebbe essere organizzato da un Formatore il binomio qualità-promozione….da dove si parte ? Come è necessario svilupparlo? Quali risorse sono coinvolte, intendendo come risorse budget economico, conoscenze tecniche e comunicative, materiale di mktg, ecc….?
Grazie e Buona Giornata.
Alberto Frabetti
Ciao Alberto ,
Innanzitutto grazie per il tuo contributo che mi da l’occasione di approfondire gli argomenti di un articolo scritto ormai più di un anno fa!
Mi chiedi come organizzare il binomio qualità formazione ? giusto ?
Bene ! premetto che l’associazione di cui sono presidente l’ AFP http://www.formatoriprofessionisti.org è attiva proprio in questo campo. Per quanto riguarda la qualità organizziamo seminari di aggiornamento per formatori su svariate tematiche (come Presentazioni Efficaci, giochi d’aula, gestione dell’aula, etc etc ) finalizzate ad aiutare l’associato (formatore) a migliorare la qualità della propria prestazione in aula.
Per quanto riguarda la promozione, L’associazione organizza periodicamente incontri di business finalizzati a creare RETE e a sviluppare contatti professionali.
Aldilà delle attività dell’associazione Formatori Professionisti ogni formatore oggi deve pensare ad investire in due direzioni Promozione e Qualità. Bisogna avere chiaro il proprio posizionamento di mercato e cercare di migliorarsi sempre di più. La concorrenza è tanta ma il mercato è pieno di opportunità per chi ha voglia di impegnarsi.
E' un articolo estremamente interessante e coinvolgente.
In questa ultima parte della mia vita voglio fare il formatore perchè voglio trasmettere ai più giovani le mie esperienze acquisite in una vita di lavoro. L'Italia è culturalmente estremamente indietro rispetto al tema della formazione.
Io terrò un convegno sulla formazione il 15.04.2010 presso la Parrocchia Beata Vergine Immacolata Via Pier della Francesca, 1 40133 Bologna, poi non m'interessa che qualcuno richieda i miei servizi o quelli di qualche altro formatore:l' importante è far passare il concetto,creare l'humus su cui sia poi possibile costruire qualcosa.
Per Informazioni 338 111 81 88 oppure benfenati.graziano@fastwebnet.it
W LA FORMAZIONE!
Graziano Benfenati
Un ottimo articolo, complimenti.
Cari saluti
Fiorella
Ho letto con piacere, l'articolo sulla definizione del profilo di formatore. Personalmente mi occupo di sicurezza del lavoro e nell'ambito di detta attività ho realizzato i corsi di formazione professionale del personale dipendente della ASL di Lucca. Mi farebbe piacere aderire alla vostra associazione. Un saluto.
Dott. Panelli Giovanni
Tecnico della Prevenzione ambienti e luoghi di lavoro