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Comunicazione efficace e l’uso della fiaba in azienda
Comunicazione efficace
Molti problemi che si trovano ad affrontare le Aziende dipendono da un difetto di comunicazione, non solo verso l’esterno, ma soprattutto all’interno come mancanza di fluidità ed efficienza dei rapporti tra reparti e tra settori dell’Azienda e tra livelli dirigenziali esecutivi amministrativi etc. I limiti e i blocchi nel passaggio delle informazioni costituiscono un grave impedimento allo sviluppo dell’Azienda e l’uso dei nuovi strumenti informatici ha facilitato il passaggio delle informazioni ma, a volte creato problemi del tutto nuovi e inaspettati, che il contributo della psicologia permette di individuare e di risolvere.
La gestione del cambiamento
Cambiare è oggi una necessità imprescindibile per mantenersi competitivi sul mercato e per adattarsi alle sue rapide trasformazioni, per fronteggiare la crisi e cogliere le opportunità, per adeguare i modelli organizzativi o gestirli con nuovi strumenti. Ma il cambiamento genera ineluttabili resistenze, che sono radicate nella struttura stessa dell’essere umano: l’utilizzo di strumenti psicologici permette una rapida individuazione delle difficoltà che il cambiamento comporta nello specifico dell’Azienda e una sua più adeguata gestione.
La fiaba in azienda
L’applicazione della tecnica della fiabazione ai problemi aziendali apre nuove possibilità di intervento: la fiaba con la sua struttura tipica (presentazione di un problema, elaborazione e soluzione) costituisce di per sé un eccellente strumento di problem finding, problem setting e problem solving che può essere applicato a diverse aree tematiche. Ad esempio: ridefinizione delle strategie, gestione del cambiamento, riorganizzazione dei ruoli, miglioramento della comunicazione, sviluppo della creatività e lancio di nuovi prodotti, incremento dell’efficienza.
“Which way, which way?”, domanda e si domanda incessantemente Alice persa nei meandri di Wonderland. Alice può essere assunta come l’icona del disorientamento contemporaneo, addirittura di un dubbio ontologico radicale, spettro che ha minato le fondamenta stesse della modernità fin dal suo sorgere.
Ne “Il gatto con gli stivali” invece il protagonista è un esempio di eroe utilizza le proprie capacità, l’abilità (anche “imprenditoriali”) e l’ arguzia d’ingegno.
L’arte di chi parte (bene) di Guy Kawasaki
Ovvero … Cinque consigli per un’impresa di successo
Sei stanco di lavorare per qualcuno che sottostima le tue capacità e ti paga poco rispetto al lavoro che svolgi?
Vorresti creare la tua impresa, ma non hai le idee chiare sul campo in cui lanciarti e hai paura di fallire subito?
Stavi proprio cercando i consigli giusti per partire bene mettendoti in proprio?
Nel libro L’arte di chi parte (bene), l’imprenditore, guru e principale “evangelista” di Apple, Guy Kawasaki ne ha raccolti di molto preziosi, frutto della sua grande esperienza. Quindi…
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3 consigli per ridurre i costi dell’avvio attività
Ci siamo, hai lavorato per mesi alla realizzazione del tuo business plan, pianificando tutti i dettagli, dalla ideazione di prodotto e servizi alla descrizione del tuo target di riferimento. Quando sei arrivato alla previsione dei costi per l’avvio e il mantenimento per i primi tempi dell’attività, ti sei dovuto arrendere. Non ci sono abbastanza soldi per il tuo progetto.
La situazione è molto comune, tantissime idee arrivano a un certo grado di definizione ma poi restano sulle scrivanie per mancanza di fondi. E’ una situazione davvero spiacevole perché magari l’idea è di ottima qualità e le possibilità di successo sono elevate.
Non sono tante le possibilità di ottenere finanziamenti e inoltre in questo caso dovresti mettere in conto i costi per ammortizzare il finanziamento nel corso di alcuni anni.
Qualcosa però si può fare, in questo articolo ti parlerò di alcune strategie che puoi mettere in campo per risolvere la questione dei costi di avvio e mantenimento dell’attività che tanto ti sta a cuore.
Si tratta di strategie che sono adatte maggiormente a piccole aziende, quelle in cui non è strettamente necessario un grosso impianto di macchinari altamente specializzato e così via.
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Intelligenza emotiva e gestione del tempo
Alla ripresa autunnale o all’inizio di un nuovo anno, abbiamo tutti un sacco di buoni propositi, come ad esempio acquisire nuove competenze, gestire meglio le relazioni, raggiungere determinati obiettivi che ci siamo prefissati.
Il bilancio successivo non è spesso dei migliori, perché le buone intenzioni si infrangono sul muro dei comportamenti quotidiani. Un primo motivo che spiega questi fallimenti è che frequentemente ci poniamo obiettivi troppo ambiziosi, ci carichiamo di compiti difficili da portare a termine. Una seconda ragione ha invece a che fare con le nostre emozioni. Dalla gestione delle nostre emozioni quotidiane dipende infatti la maggior parte delle cose che riusciamo o non riusciamo a realizzare.
I nostri obiettivi di auto miglioramento si infrangono infatti su emozioni non controllate quotidianamente che ci portano per esempio a scoraggiarci, a non avere fiducia e così via.
Tutto ciò si può risolvere solo allenando la nostra intelligenza emotiva. Studi ormai ventennali hanno dimostrato che l’intelligenza emotiva è alla base di tutti i traguardi più importanti, dal reddito desiderato, al benessere personale. L’intelligenza emotiva è alle spalle della comunicazione, della gestione del tempo e della maggior parte delle eccellenze umane.
Questo significa che le emozioni sono alla radice di qualsiasi comportamento umano e che da esse dipendono tutte le nostre principali capacità realizzative. Tutto ciò che ci motiva all’azione o alla non azione e spiccatamente emozionale. Lavorare sulle competenze emotive è allora la chiave di svolta per molteplici risultati, equivale a come colpire tutti i birilli con una palla sola. Avere un buon time management significa innanzitutto possedere e padroneggiare un insieme di competenze utili a ottimizzare i risultati che riusciamo a produrre in una unità di tempo.
Vediamo allora nello specifico su quali sono le competenze “Emotive” che influiscono sulla nostra capacità di gestione del tempo.
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