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Stress? no grazie!
Di questi tempi ci sentiamo tutti un po stressati ma che cos’è lo stress?
Lo stress è una risposta naturale del nostro organismo agli stimoli che riceve dall’esterno. Ogni input, anche quelli apparentemente più insignificanti, causano nel nostro organismo una reazione.
Oggi la maggior parte di noi è costantemente sotto pressione. Gli impegni si susseguono freneticamente e diventa sempre più difficile staccare la spina e recuperare un pò di energia.
A causa di questo accumulo di stress, accade spesso che la nostra percezione della realtà sia distorta. Problemi e difficoltà possono apparire insormontabili. A volte capita che “a bocce ferme” ci si renda conto che la realtà è molto meno impegnativa di come l’avevamo immaginata.
Le conseguenze
L’accumulo di stress e di tensioni alla lunga può portare conseguenze a livello fisico, mentale emozionale e comportamentale. È pertanto importantissimo imparare a scaricare lo stress in eccesso per migliorare la qualità della vita.
Purtroppo, però, nella nostra cultura l’importanza del riposo è spesso sottovalutata. La nostra cultura ci insegna che “chi si ferma è perduto”… e per certi versi questo è anche vero.
E’ anche importante sottolineare che anche… chi non si ferma a fare il pieno di benzina prima o poi è perduto! Occorre considerare i momenti di riposo come fondamentali ai fini del raggiungimento dei nostri obiettivi, quali che essi siano.
E’ vero, spesso occorre realmente dare una bella accelerata ad impegni ed attività; senza impegno costante non si possono ottenere grandi risultati, così come senza una batteria carica o senza il pieno di benzina, non si va da nessuna parte. Vivere rilassati non solo si può, ma anche si deve!
Un mio amico e collega formatore Giovanni Annunziata da anni si occupa professionalmente di rilassamento e gestione dello stress. Recentemente (ormai più di un anno a dire il vero) ha pubblicato un cd : “Vivere Rilassatamente“. Il cd contiene sette brani composti su particolari frequenze utili a generare una piacevole sensazione di benessere e tre efficaci esercizi di rilassamento guidato. Le musiche originali del cd, opportunamente create da Vinci Acunto per il benessere ed il rilassamento, sono seguite da tre esercizi con audio guida per aiutare ad eliminare lo stress.
In allegato c’è una pratica guida che fornisce alcuni spunti di riflessione per aiutare a migliorare la qualità della vita. Può essere Il CD é realizzato completamente ad Impatto Zero, grazie a Life Gate (ente certificatore).
Per l’attività di realizzazione è stata calcolata la relativa emissione di CO2 nell’atmosfera ed è stata compensata con un contributo per la riforestazione, secondo quanto previsto dal trattato di Kyoto.
Vivere Rilassatamente è un progetto completo che nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura del miglioramento della qualità della vita. Vivere RilassataMente si propone di rimettere al centro di tutto l’UOMO, spostando l’attenzione dalla frenesia di una civiltà finalizzata all’avere, verso una nuova consapevolezza che guidi le nostre azioni all’essere.
Vivere RilassataMente promuove la sua Mission attraverso convegni, eventi, corsi, pubblicazioni e prodotti per sensibilizzare in particolare le nuove generazioni ad uno stile di vita più consapevole.
Autore: Giovanni Annunziata
Etichetta: Nut Studio
Data pubblicazione: Maggio 2009
Durata: 71 MINUTI CIRCA
Concorso Autunno Anticrisi
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10 domande che dovresti porti sul tuo posto di lavoro
Come va con il tuo lavoro?
Come ti senti nel tuo attuale “posto di lavoro”? Bene? È davvero quello che volevi fare ? Ti senti abbastanza realizzato?
Potrebbe sembrare strano che in un periodo come quello in cui viviamo caratterizzato da una crisi economica dalle dimensioni inaspettate parlare realizzazione professionale.
Qualcuno potrebbe obiettare “già e tanto che ho un lavoro posso mica fare lo schizzinoso?”
Come ho scritto anche nel mio Libro : “Lavoro trovarlo e cambiarlo anche con questa crisi“, è importante per il nostro successo professionale, sviluppare la capacità di scegliere un percorso professionale. È una verità del tutto contro intuitiva! Ma è una cosa davvero concreta. Solo facendo un lavoro che si è scelto maturiamo maggiori possibilità di emergere e distinguerai dalla massa. Viceversa se facciamo un lavoro solo per “sbarcare il lunario” sono alte le nostre possibilità di fallire!
Non sempre tuttavia il posto di lavoro che ci ritroviamo a ricoprire è stato scelto in maniera consapevole. Anzi! Alle volte è il risultato di indicazioni e suggerimenti di altri.
Come scrivo spesso nei miei articoli e come dico sempre in aula, noi uomini e donne ci muoviamo solo in due direzioni: “verso” e “via da”. Se la scelta del tuo lavoro è caratterizzata da un pensiero di fuga da una situazione spiacevole, come quando ti dici: “non voglio essere più uno sfigato disoccupato”, non farai altro che cercare alla rinfusa un qualunque tipo lavoro e accetterai qualsiasi cosa! Penserai: “Faccio tutto pur di non fare quello che facevo prima! Il disoccupato”. Ma, in questo modo ti ritroverai ad accettare lavori insoddisfacenti che, anche se a prima vista ti sembreranno una buona soluzione alla situazione di dolore che stai provando (lo status di sfigato disoccupato), da lì a breve, queste si trasformeranno in nuove situazioni di disagio. Ed ecco che ti renderai conto che: l’ambiente di lavoro non è quello che fa per te, il lavoro non è proprio quello che sai fare tu, i colleghi sono troppo differenti da te, la paga non è buona, le ore di lavoro sono troppe, il contratto non è quello che avresti sperato, le prospettive di carriera sono misere, e così via. Diversamente, quando ti muovi verso un obiettivo, verso un tuo ardente desiderio, tutte le tue azioni sono indirizzate. La tua attenzione è più orientata, e sarai portato in maniera del tutto inconsapevole a cercare le opportunità più in linea con le tue esigenze. La tua ricerca di lavoro si fermerà solo quando troverai quello che fa per te.
A questo punto ti vorrei proporre una batteria di 10 domande per effettuare una verifica sincera del tuo lavoro!
Prenditi un momento per fare una verifica realistica. Poniti queste domande e verifica quante risposte affermative riesci a dare.
1. Ne vale davvero la pena ( di fare quello che faccio)?
In altre parole : il mio lavoro fa davvero fa la differenza per le persone ? Riesco a dare un aiuto concreto alle persone con le quali interagisco? Sto aggiungendo qualcosa di valore al mondo ?
Ognuno di noi ha dentro di se la nozione del valore! Ognuno di noi inconsciamente o anche consapevolmente in cuor suo vuole fare qualcosa che sia di aiuto agli altri, qualcosa che rimanga, qualcosa che abbia un senso!
Ogni lavoro ha in una qualche misura un utilità sociale . Ed è importante che noi ne siamo consapevoli. Io ho scelto la formazione come mestiere perchè l’impatto (il valore ) che si da al mondo è particolarmente esplicito. Fare qualcosa di utile nel lavoro ci fa sentire utili e può colmare lacune in altre aree personali e psicologiche della nostra vita. Quando facciamo qualcosa che percepiamo come utile ci sentiamo più motivati e siamo più attivi, più propositivi più collaborativi.
2.Il mio lavoro mi gratifica?
Siamo tutti un po bambini! Ognuno di noi ha bisogno di ricevere gratificazioni da quello che fa! A tutti noi piace sentirci dire che abbiamo fatto un buon lavoro. E questo è ancora più soddisfacente quando i riesce ad ottenere un passaparola positivo sul nostro operato.
Riesci ad aver un buon passaparola da quello che fai?
3. Sto imparando qualcosa?
Se stai ancora crescendo e imparando qualcosa nel tuo lavoro allora vuol dire che stai investendo il tuo tempo. Ma se hai finito di imparare, e ripeti perennemente sempre le stesse esperienze allora forse è arrivato il tempo di cambiare.
4. Questo lavoro mi sta portando dove voglio arrivare?
Questa esperienza ti sta preparando in modo utile per qualche altra cosa tu voglia fare?
Ogni esperienza di lavoro può essere un’occasione per aggiungere qualche tassello in più al nostro percorso professionale oppure può rappresentare una deviazione nel percorso verso i nostri obiettivi.
5.Sono ben pagato? Chiediti se nel tuo attuale “posto di lavoro” ad una verifica obiettiva dei compiti responsabilità e azioni e il tuo contributo è equamente ricompensato .
6 Vado d’accordo con il mio capo?
Un capo difficile può rendere il tuo tempo di lavoro una esperienza miserabile. Se a questa domanda rispondi “no” forse è il caso di cominciare seriamente a valutare i motivi per i quali persiste questa situazione.
7. Vado d’accordo con i miei colleghi?
Un buon ambiente socievole e colleghi amichevoli possono far superare molti ostacoli e problemi sul lavoro. Inoltre se persiste una situazione di disaccordo con i tuoi colleghi questo potrebbe essere solo il segnale di un altro tipo di disagio e che non riesci ad integrarti nella cultura e nei valori predominanti dell’organizzazione con nella quale inserito. In altre parole potrebbe significare che non ti senti al tuo posto, non sei al tuo posto.
8. Sono autorizzato ad essere creativo e faccio le cose a modo mio?
Questo elemento per alcune persone è un fatto molto importante. Per te quanto è importante avere autonomia?
Considera comunque che a livelli di autonomia crescete corrispondono livelli di responsabilità crescenti.
9. Il mio equilibrio vita/ lavoro è abbastanza accettabile ?
A Molte persone piacerebbe avere molto tempo a disposizione da poter trascorrere con i propri familiari. Nella maggior parte dei casi tuttavia, il lavoro è molto impegnativo così tutti accettiamo una qualche forma di equilibrio. Sei soddisfatto del livello di dell’equilibrio che sei riuscito a costruire?
10. Il mio ruolo professionale è abbastanza prestigioso?
Questo ultimo elemento per molti è del tutto irrilevante mentre per altri ha un grande significato. Ma la domanda alla quale dovresti rispondere è questa: ti senti orgoglioso quando dici alla gente dove lavori e cosa fai?
Che risultato hai ottenuto ?
Ora prima di passare alle consclusioni dai un voto di importanza ad ogni domanda. Dai una quotazione.
In linea generale Più risposte affermative dai a queste domande meglio è! Se dai 10 risposte affermative su 10 domande vuol dire che il lavoro che svolgi ti calza davvero a pennello!
Qualora volessi utilizzare queste domande come un questionario di valutazione della tua situazione lavorativa in generale dovresti dare un voto ponderato ad ognuna di queste domande.
In altre parole comincia a dare un valore ad ognuna di queste domande. Quanto è importante per te ogni singola parametro presentato in ogni domanda?. Ti faccio un esempio: se per te è fondamentale il “ruolo” e l’impatto sociale del tuo lavoro, il voto che dai al ruolo sociale avrà un impatto minore nella valutazione complessiva.
Solo dopo aver stabilito i valori procedi con il conteggio delle risposte positive e di quelle negative. Bene se nelle domande che rappresentano elementi che giudichi fondamentali hai dato pochi “si” e molti “no” allora è davvero il momento di cambiare! Anche se c’è la crisi!
Come vendere 1000 copie del tuo libro – Almeno 1000 IN 4 MESI
Quello che segue è un articolo di Emanuele Properzi autore del blog ScrittoreVincente.com. Emanuele ha un curriculum di tutto rispetto laurea e dottorato in Ingegneria esperto di promozione Libraria, autore del romanzo “Apologia del piano B“, caso editoriale online del 2009. Autore del Corso Multimediale di Autopromozione Libraria: BESTSELLER COURSE PREMIUM EDITION . Sono l’autore dell’ebook e corso multimediale “Promuovi il Tuo Libro” editi da Bruno Editore. In questo articolo Emanuele ci parla di “come vendere le prime 1000 copie dei nostri libri” buana lettura e Fanne profitto!
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