Come scegliere l’essenziale ed essere felice?
Quante volte fermandoti ad analizzare la tua vita ti sei sentito infelice e insoddisfatto?
Quante volte di fronte al fallimento di un obiettivo o di un progetto hai preferito rinunciarvi piuttosto che lottare?
Eppure le cose essenziali dell’esistenza non solo sono le più facili da individuare ma anche quelle che possono renderti più felice.
Lo sa bene lo psicologo ed educatore Hal Urban che nel libro intitolato “Quello che conta (Le venti cose importanti che ho imparato nella vita)” passa in rassegna, sulla base della propria esperienza personale, i principi che ognuno di noi dovrebbe sempre scegliere per condurre un’esistenza autentica e piena.
Coltiva l’ottimismo
Scopriamo in questo modo che le persone di successo non sono necessariamente quelle che sono riuscite ad accumulare e conservare grossi capitali, ma quelle che si adattano alla vita senza lamentarsi e che coltivano quotidianamente l’ottimismo.
Impariamo a capire che la vita è ingiusta e genera sofferenze ma che, se lo si desidera, è sempre possibile imparare qualcosa dal dolore e costruire a partire da esso qualcosa di positivo.
La vita però può essere allo stesso tempo anche molto divertente, soprattutto se riusciamo a non prenderla e a non prenderci troppo sul serio, praticando l’autoironia.
La tua vita è una tua scelta
Continuando nella lettura Urban ci rende partecipi della sua personale esperienza di vita e ci riporta esempi di personaggi storici molto conosciuti, raccontandoci il modo in cui hanno raggiunto successo e realizzazione sociale.
La nostra esistenza non è mai frutto del caso e della fatalità, ma è il risultato e la somma di tante scelte e decisioni. Per autorealizzarci ed essere felici dobbiamo sempre scegliere di essere rispettosi, gentili e onesti; bisogna sempre porsi degli obiettivi da perseguire cercando di portarli a termine con caparbietà e tanta determinazione.
Sacrificati per il tuo obiettivo
Per arrivare al successo non esistono scorciatoie: la scelta di inseguire uno scopo e di realizzare un determinato progetto impone sempre e comunque un sacrificio. Raggiungere la propria meta senza rinunciare a qualcosa, senza alcuno sforzo e con poca fatica è impossibile.
Questo vale a dire che, se si desidera costruire per il proprio futuro qualcosa di concreto, ci si deve sempre rimboccare le maniche.
Mettiti in gioco
Non bisogna mai temere il fallimento: ogni errore può essere considerato un passo in avanti verso il raggiungimento della meta. Gli esempi classici, che Urban riporta nel libro, sono quelli di due celeberrimi uomini di scienza: Albert Einstein e Thomas Edison.
L’autore ci fa notare che se questi due grandi uomini, in seguito ai molti tentativi falliti che hanno inevitabilmente collezionato nel corso della loro carriera, avessero rinunciato ai loro obiettivi, oggi il mondo non conoscerebbe il loro genio e non potrebbe avvalersi delle loro scoperte.
Pare, ad esempio, che Thomas Edison per arrivare a inventare la lampadina avesse testato ben diecimila filamenti non funzionanti. Se si fosse arreso al primo tentativo con buona probabilità noi oggi non avremmo la corrente elettrica, o comunque essa sarebbe stata scoperta solo molto più tardi.
Credi fermamente in te stesso
La questione dell’autostima è strettamente connessa alla paura di sbagliare e alle conseguenze che essa comporta.
Le persone che nutrono scarsa stima nei confronti delle proprie capacità sono anche quelle che hanno più paura di commettere errori e che si arrendono più spesso di fronte ai propri fallimenti.
In generale, poi, afferma l’autore chi ha poca fiducia in sé stesso ha anche un atteggiamento poco aperto nei confronti del mondo. Imparare a darsi valore significa, per Hurban, coltivare l’ottimismo e orientarsi verso quella scelta di onestà, rispetto e gentilezza che ci aiutano a essere più felici.
Riconsidera le priorità e i valori
Capita spesso che le persone tendano a percepire in maniera negativa situazioni che non lo sono, o tendano a ingigantire i problemi. In poche parole l’uomo, per sua natura, tende a complicarsi la vita allontanandosi sempre più da Quello che veramente conta.
Per evitare di incappare in questo errore Hal Urban offre un valido consiglio, mutuato da una sua esperienza personale: l’incontro durante gli anni del’università con Hal DeJulio, un uomo che aveva raggiunto un grande successo personale e finanziario.
L’autore ci mette a conoscenza di quello che secondo DeJulio, era non solo la chiave della fama ma anche della pienezza esistenziale: scrivere una lista dei propri valori e delle proprie priorità.
Quello che conta
Per DeJulio i sei principi da osservare in qualsiasi tipo di occasione per raggiungere qualsiasi tipo di risultato, o per meglio dire, le cose che veramente contano possono essere riassunti in una breve lista.
Hal Urban ci invita a riflettere su quelli che lui considera i più importanti e costruttivi. Per prima cosa è fondamentale avere un buon atteggiamento in qualsiasi circostanza ci si trovi ad affrontare.
Il rispetto e l’onestà sono dei valori basilari che vanno sempre osservati. Inoltre qualsiasi cosa che scegliamo di fare nella nostra vita deve essere sempre fatta con impegno; così come l’apprendimento deve essere considerato come un processo continuo.
Infine: mai dimenticare di ridere e divertirsi.
Il libro di Hal Urban è un manuale che intende offrire al lettore un approccio completo al successo inteso, anche e soprattutto, come arte di raggiungere i propri risultati rispettando i propri principi e valori.
“Quello che conta” è un libro utile, divertente e ironico, che si legge senza particolare sforzo.
Riflettere sui consigli di Hal Urban e cercare di metterli in pratica è un ottimo modo per cercare di ridimensionare la propria visione del mondo e aprirsi la via del successo.
Ho letto questa recensione per caso, non conosco personalmente il dott. Ciruolo ma condivido in pieno la sua capacità di interagire in modo lineare, comprensivo e letteralmente espressivo con i lettori. Grazie. Laura S.
Interessante questo libro di Roy Martina, e complimenti al blog molto descrittivo. Sicuramente sarà un’ottima guida, soprattutto per me che sono in crisi con il mio fidanzato. Lo leggero’ e sicuramente potra’ essermi d’aiuto. Grazie allo scrittore per i suoi suggerimenti teorici e al personal Coach R. Ciruolo, per il suo supporto di formatore – psicologico. Monica
Interessante i vari suggerimenti di questo libro. Cercero’ di farne tesoro, e mettere in pratica la teoria espressa in questa recensione. Un saluto al dott. R: Ciruolo per la sua valida collaborazione. Giovanni A.
A mio avviso per essere felici occorre prima di tutto chiarire in concetto di felicità, cioè realizzare una volta per tutte che i soldi e il potere non servono al raggiungimento della felicità, ma soltanto a generare ulteriori bisogni, a loro volta interpretati come falsi traguardi per trovare la serenità. Per capire veramente come essere felici occorre accettare totalmente che la felicità dipende soltanto dall’essere amati, e per essere amati servono rapporti sereni e sinceri con gli altri.