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5 fattori che frenano il tuo sogno imprenditoriale dal diventare realtà
Nella nostra storia personale a volte ci sono delle svolte, dei cambiamenti anche molto importanti. In campo professionale, nello specifico, può capitarti di non avere più il posto fisso che avevi o semplicemente può essere che tu senta giunto il momento di avere una impresa tutta tua.
Bisogna affrontare le sfide con gli strumenti giusti altrimenti i nostri sogni di indipendenza possono rimanere tali, nonostante i nostri sforzi.
Chi conosce, attraverso il web o i libri di settore, le storie di successo dei grandi imprenditori del nostro tempo, sa che ci sono una moltitudine di fattori che portano a grandi risultati. Aver fatto la scelta giusta al momento giusto, essere stati innovativi, coraggiosi e originali, ecc.
Non sono molte le testimonianze su ciò che invece porta all’infrangersi dei tuoi sogni di imprenditore. Questo è quello che voglio fare in questo articolo. Voglio elencarti quali sono gli elementi di rischio più grandi, per i quali puoi trovarti in serie difficoltà, col business che vuoi intraprendere.
In altre parole, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare dei problemi attuativi che possono impedirti di intraprendere la tua nuova attività. In questo articolo tipresento 5 di questi ostacoli. Li ho selezionati in base ad un criterio: sono tutti sotto la nostra responsabilità. Quindi mi asterrò da elencare i fattori più propriamente ambientali nel quale ci troviamo ad interagire (e per questo al di fuori del nostro controllo, dei quali non siamo direttamente responsabili) come ad esempio : La burocrazia, la mancanza di finanziamenti dalle banche, le tasse etc. etc.
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Presentazioni efficaci – Seminario Gratuito
Le Slide, croce e delizia della comunicazione aziendale, sono diffuse ormai dappertutto: comunicatori di professione, formatori, addetti al marketing, dirigenti, professori, sembrano essere tutti contagiati dallo stesso virus informatico, lo “slideware”. Un silenzioso dramma si consuma giorno dopo giorno per coloro ai quali tocca, di tanto in tanto, subirne le espressioni manifeste, in riunioni e meeting, congressi, aule di formazione, ed ora anche a scuola e nelle università. E’ arrivato il momento di dire basta! Basta uccidere i propri studenti, clienti, collaboratori e ascoltatori vari con un lungo, tedioso ed anestetico Power Point ! Se vuoi diventare un comunicatore più efficace, un formatore o un docente più professionale e non vuoi più fare parte di quell’esercito di persone che addormentano i propri ascoltatori, questo seminario può esserti utile. Nel seminario si studiano le presentazioni, intese come discorsi in pubblico con il supporto di slide. Il seminario è il primo di una serie di eventi completamente gratuiti organizzati da Natakapa srl e StudioCassese nell’ambito della promozione di BancaDellaFormazione e www.professioneformatore.it (altro…)
Come essere autorevoli agli occhi dei clienti
Il rapporto con clienti acquisiti e clienti potenziali non è una cosa semplice. Farsi ascoltare da un cliente potenziale, una persona che non ha ancora stabilito un rapporto di fiducia con la tua attività, può essere davvero impegnativo, ancora più difficile può essere concludere un affare con lui.
La ragione di questa mancanza di ascolto è che spesso il tuo potenziale cliente è disorientato, si muove in un ambito per lui magari nuovo e non ha ragioni valide per scegliere te rispetto ai concorrenti.
Spesso il cliente potenziale, se non puoi fornirgli referenze, rifiuterà la tua offerta, senza neanche ascoltarti fino in fondo. In questo articolo ti propongo delle soluzioni a questo tipo di problema, per ribaltare questa situazione di svantaggio di partenza con i clienti potenziali.
Il problema è il circolo della fiducia o meglio il problema è entrare nel circolo della fiducia del potenziale cliente, di una persona in genere. Quando, per esempio, riesci a farti ascoltare, sottoponendo una referenza, allora hai fatto una mossa per entrare nel circolo della fiducia.
Vediamo adesso, per meglio padroneggiare l’argomento, di cosa si compone il circolo della fiducia.
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4 buoni propositi per il 2016 che dovresti prendere (e mantenere) per il tuo successo
Ogni volta, appena arriva il 1 gennaio, tutti si mettono a parlare dei loro buoni propositi per l’anno appena cominciato: è un classico. Alcuni sono troppo ambiziosi altri troppo poco ambiziosi ma una cosa li accomuna: vengono prontamente disattesi ed abbandonati.
Pensa che oltre il 97% delle persone che formulano buoni propositi per l’anno nuovo fallisce quasi subito e li riformula uguali l’anno successivo. Quasi tutti i buoni propositi dell’anno nuovo vengono abbandonati entro il mese di febbraio. Il fatto è che molti di noi mancano di Metodo ed Organizzazione e si focalizzano troppo su obiettivi di risultato tralasciando completamente gli OBIETTIVI DI PROCESSO.
Bisogna capire infatti che non tutti gli obiettivi sono uguali e che una buona definizione dei propri obiettivi deve comprendere tre tipologie di obiettivi di performance e gli obiettivi di processo! Qual’è la differenza? (altro…)
Buon rientro Luciano! 🙂
Fantastiche le foto… ora mi ascolto questo mp3!
1abbraccio a te e tutti!
Josè
Ben rientrato Luciano,
Come sai ti seguo da un pò…questo viaggio è anche un mio sogno che realizzerò ben presto (coast to coast in auto partenza da New York). Attendo gli altri podcast… il primo è stato interessante e condivido pienamente quello che pensi…a presto
Paolo Travagnin
Ciao Luciano,
ho ascoltato con grande piacere questo tuo podcast, che ho trovato molto interessante. Come al solito da te si può solo imparare.
Continua così…
Ciao a tutti.
Grande post molto utile.Bisogna essere diversi e trovare nuove strade.Mi rendo sempre più conto di questo fatto.Nel mio caso sono stato cosi’ fin da piccolo.Sono un contrarian,anche se non in borsa ovviamente.
Juri.