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Livio Sgarbi si racconta; intervista
Intervento testimonianza di Livio Sgarbi – formatore Motivazionale e Coach sportivo. Livio Sgarbi si racconta e ci parla della sua esperienza di vita come professionista e come formatore. La sua carriera dagli esordi alla fondazione di EKIS. Tanti Consigli per diventare un formatore di successo. Ho apprezzato molto la testimonianza di Livio, perchè non si è risparmiato ne in simpatia ne in consigli personali.
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Il formatore: spunti di riflessione per una definizione del profilo
Chi è il formatore?
Sarà l’età, ma le parole devono pur avere un senso, e quando questo senso non si riesce a ritrovare a volte si sente il bisogno di ripartire dai fondamentali, perché una sensazione di smarrimento ogni tanto ci assale, nonostante si appartenga ad una comunità di pratica in cui le condivisioni dovrebbero produrre vicinanze, insiemi, ibridazioni, non MoNadismo.
Allora, riprendendo la domanda iniziale, mi ritorna l’eco dei miei primi passi nella formazione – parlo di trenta anni fa – in cui si sottolineava la distinzione tra formazione e addestramento.
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Ce l’ho sulla punta della lingua…
Eppure fino a 5 minuti fa me lo ricordavo!
Aspetta, com’è che si chiama quello lì?
La lista dei brutti scherzi che ci gioca la memoria è davvero infinita, eppure a chi non è capitato di trovarsi in almeno una di queste imbarazzanti situazioni nella vita?
Presi dalle troppe cose da fare, dal ritmo frenetico della vita quotidiana e dai mille impegni sembra a volte che ci sfuggano dalla mente anche le cose più ovvie e che abbiamo sempre ricordato.
Da non sottovalutare inoltre la “comodità” di poter annotare tutto su cellulari, palmari, agende elettroniche e chi più ne ha più ne metta!
Attenzione! E’davvero un’arma a doppio taglio! Se infatti da un lato la tecnologia ci permette di avere a disposizione un’enorme massa di memoria “virtuale”, d’altro canto il messaggio sottile, che si insinua subdolo e strisciante nella nostra mente è “Devi scrivertelo sul cellulare, altrimenti finirai col dimenticartene!”. E’ un cane che si morde la coda: più uso supporti esterni, meno ricordo spontaneamente e meno ricordo spontaneamente, più mi verrà voglia di scrivere tutto!
La memoria funziona esattamente come un muscolo, è efficiente quando allenata, perde colpi quando non la usiamo.
E allora qual è il rimedio?
Il primo semplice (ma non scontato) è quello di iniziare gradualmente a bandire le “stampelle” elettroniche (sì, avete capito bene: stampelle! Cosa me ne faccio se ho le gambe perfettamente funzionanti? Di certo se continuo ad utilizzarle dopo un pò i miei muscoli cominceranno ad afflosciarsi).
Iniziamo dalle piccole cose: a meno che non si tratti di informazioni davvero importanti iniziamo a prendere l’abitudine di annotare le informazioni mentalmente nel nostro cervello. Noteremo che dopo un pò il compito diventerà spontaneo e naturale.
Se tuttavia questo non dovesse bastare, possono venirci in aiuto i suggerimenti degli antichi artisti della memoria (tra cui anche Cicerone). I supercervelloni dell’antichità erano infatti bravissimi a memorizzare creando delle immagini bizzarre e divertenti che rimanevano ben impresse nella loro memoria.
Facciamo una prova?
Nostro marito (o nostra moglie) ci chiede di comprare pane, latte e riso prima di rincasare…Compito arduo se non ho carta e penna a portata di mano, vero?
Un buon modo per memorizzare questo breve elenco potrebbe essere il seguente: mentre entro in macchina per tornare a casa immagino di trovarla piena di fragranti rosette appena sfornate, provo ad addentarle e vengo travolto da una cascata di latte e riso. Ovviamente nell’immaginare questa scena siate convincenti: riempitela di dettagli (il profumo del pane, il sapore del latte, la consistenza del riso) ed il ricordo è garantito!
La premessa su cui si fonda questo metodo è che la memoria si basi fondamentalmente sulle IMMAGINI. Se riesco a convertire i suoni in corrispondenti “film” mentali attiverò in men che non si dica la memoria a lungo termine, ma quel che conta di più è che tutto ciò sarà semplice e divertente!
Tuttavia se sentite che anche questo suggerimento non dovesse essere sufficiente vi consiglio vivamente di seguire uno dei nostri seminari specifici che insegnano a memorizzare, a leggere più rapidamente e a correggere la tendenza alla distrazione. In poche ore di lezione sarete in grado di leggere rapidamente e memorizzare informazioni di qualsiasi tipo!
Venite a seguire la nostra cena a base di Memoria e Lettura Veloce il 18 Novembre 2010 alle ore 20 presso il Gran Caffè La Caffettiera in via Filangieri 4, a Napoli
Foto in alto: austinevan https://www.flickr.com/photos/austinevan/
Siate affamati Siate folli – Steve jobs
‘Siate affamati. Siate folli….. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro.”
Speranza, amore e consapevolezza, sono i contenuti principali dell’intervento. “Siate affamai Siate folli” il consiglio di Steve Jobs per i giovani. Non solo la ricetta per il successo, ma la via per la felicità. Geniale, ribelle e alternativo, Jobs è definito da tanti un perfetto guru contemporaneo. Fondatore della Apple computer inc., personaggio ricco di carisma, dalla vita eccezionale, attraverso le continue innovazioni diffonde per il mondo una vera e propria “religione della creatività”. Questo discorso è un concentrato di Saggezza, esperienza, umanità.
Video e trascrizione dell’intervento E’ un documento utile che può essere utilizzato per un aula di orientamento, o per le sessioni di apertura dei corsi di master. Trasmette la voglia di guardare Lontano e di pensare in modo Strategico e non tattico. (altro…)
molto carina la storiella… fa riflettere.
volevo condividere con voi una cosa che mi hanno inviato con diverse storielle.
Lezione n° 1
Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante suonano al
campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno al corpo, scende le
scale e correndo va ad aprire la porta: è Giovanni, il vicino. Prima che lei possa dire
qualcosa lui le dice: “ti do 800 Euro subito in contanti se fai cadere l’asciugamano!”
Riflette e in un attimo l’asciugamano cade per terra… Lui la guarda a fondo e le da la somma pattuita. Lei, un po’ sconvolta, ma felice per la piccola fortuna guadagnata in un attimo risale in bagno. Il marito, ancora sotto la doccia le chiede chi fosse alla porta. Lei risponde: “era Giovanni”. Il marito: “perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo prestato?”
Morale n° 1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni!
Ciao Aladino
Innanzitutto voglio ringraziarti per questo contributo!
è veramente forte questa Metafora !
Mi hai fatto venire in mente una grande idea con questo tuo dono che hai voluto condividere con tutta la Comunità di ProfessioneFormatore:
Uno di questi giorni organizzerò un articolo con una raccolta di metafore per tutti i tipi di corsi di formazione (Gestione del Tempo , Motivazione, team building) sarà una bella miniera per i formatori di tutta Italia. Di nuovo grazie
carina la lezione n.1, aspetto la n.2