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Hai deciso di cimentarti nella scrittura sul web, ma non sai da dove cominciare? Curare la relazione con il lettore è uno degli aspetti più importanti da tenere a mente se vuoi scrivere un articolo di successo.
Sia che tu abbia intenzione di aprire un blog, sia che tu voglia proporre contenuti a un giornale online, devi ricordarti che ciò che scrivi, oltre a raccontare qualcosa di te, deve sempre rispondere ai bisogni di chi legge.
Per avere successo sul web, gli esperti consigliano infatti di evitare articoli autoreferenziali, concepiti solo per mettere in luce il talento dell’autore. Provare a instaurare un’interazione con il lettore è, al contrario, uno dei modi migliori per riuscire ad aumentare condivisione e visibilità dei tuoi scritti.
Più il lettore si sentirà coinvolto dal testo, più avrà voglia di lasciare un commento, tornare a leggerti o invitare altri a farlo. Seguendo questi semplici suggerimenti, potrai imparare come scrivere in modo efficace articoli per il web migliorando la relazione con il tuo lettore.
Ti propongo di seguito 6 suggerimenti per rendere più efficace la tua comunicazione online.
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Come Vincere la Paura di Parlare in Pubblico
Quello che segue è un guest post di Luigi Miano Life & Communication Coach.
La paura di parlare in pubblico è ufficialmente un problema sociale che crea un impatto a rilevanza anche economica. Questa paura può bloccare le carriere di persone con grande potenzialità, può stroncare la vita professionale di migliaia di professionisti.
Questo tipo di paura può addirittura sfociare in una fobia (fobia sociale) e paralizzare la vita relazionale.
Puoi pensare a quali siano le conseguenze di questa paura nella tua vita.
Ti senti limitato, impedito nel poter affermare le tue idee, i tuoi progetti?
PERCHE’ E’ COSI’ DIFFUSA?
Una domanda che mi sono posto durante la creazione dei miei corsi e laboratori (sulla tematica del vincere la paura di parlare in pubblico) è stata con grande umiltà: perché? Perché la paura di parlare in pubblico è così diffusa? Perché è ai primi posti? Eppure ci sono cose molto più terrificanti..
Mi sono dato alcune risposte più che altro in base al buon senso e poi in base alle conoscenze.
Di fronte ai tanti eventi stressanti che ci sono nella nostra esistenza credo che essere esposti di fronte ad un pubblico (che riteniamo giudicante) sia la più stressante.
Davanti ad un pubblico noi siamo “nudi” metaforicamente parlando. Siamo soltanto noi, le nostre abilità e conoscenze.
Se ci pensi è forse l’unica occasione in cui stiamo veramente portando noi stessi e non si può bluffare per quanto bravi si possa essere.
Questa nudità ci espone completamente alle nostre debolezze, alla nostra fragilità e critica interiore. Cominciano a scricchiolare le sicurezze precarie. Credo che questo sia uno dei motivi principali per cui parlare in pubblico è una attività così temuta.
Inoltre noi siamo i peggiori giudici di noi stessi e molte volte senza un motivo fondato. Gli altri ci giudicano con maggior clemenza di quanto ci giudichiamo noi.
Voglio ora suggerirti alcune soluzioni pratiche, tre soluzioni per affrontare e risolvere radicalmente:
SOLUZIONE N° 1
Voglio partire dai suggerimenti di colui che a mio parere è stato e continua ad essere il più grande esperto di Public Speaking: Dale Carnagie.
Egli suggerisce due indicazioni pratiche:
1) Parlare in pubblico è essenzialmente pratica. Puoi leggere tutti i libri che vuoi ma se non ti alleni non varrà a nulla! Non si può imparare a parlare in pubblico e vincere la paura se no si parla in pubblico.
2) Approfitta di ogni situazione per parlare in pubblico. Può essere qualsiasi evento anche il più banale che ci espone dinanzi al pubblico. Riunioni di associazioni, di condominio, di lavoro, matrimoni, brindisi etc. APPROFITTA!
Rompere il ghiaccio, sapere di poterlo fare ti darà già di per sé una carica ed una motivazione elevata. Il tuo livello di autostima crescerà.
SOLUZIONE N° 2
Altra accortezza è arrivare all’evento preparati sia fisicamente che mentalmente.
Come?
Per quanto riguarda l’aspetto fisico: conduciamo una vita sana. Le regole sono quelle che ben conosciamo tutti. Facciamo sport e curiamo la respirazione (ottimo lo yoga). Mangiamo bene, dormiamo a sufficienza.
Per quanto riguarda l’aspetto mentale facciamo molta attenzione a quello che ci diciamo i giorni prima dell’evento. Quali sono i nostri pensieri, dialoghi interni, domande? Attenzione, consapevolezza e gestione. E’ molto importante inoltre l’uso appropriato della immaginazione creativa. Creiamo un film dell’evento a nostro vantaggio. Visualizziamo l’esito con accortezza e che sia un successo. Viviamolo come se fosse un evento reale.
SOLUZIONE N° 3
Considera che fisiologia ed aspetti mentali sono strettamente correlati e ciascuno è in grado di influenzare l’altro.
Ti faccio fare un banale esercizio che può confermare questa teoria:
prova ad assumere l’atteggiamento classico della persona depressa. Sguardo basso, spalle cadenti, gambe che si piegano, respiro lento ed alto etc. Prova in questa fisiologia ad avere pensieri estremamente positivi, entusiasti. Potrai constatare che non è così semplice.
Al contrario qualora tu assumessi un atteggiamento tipico dell’entusiasta:
sguardo alto, spalle alte, petto in fuori, respirazione bassa addominale. A questo punto si che i tuoi pensieri sarebbero facilmente positivi.
Ti auguro un buon lavoro su te stesso/a
Luigi Miano
26-27 novembre a Roma Vinci la paura di parlare in pubblico
Info www.corsiset.it corsiset@gmail.com
Luigi Miano
Life & Communication Coach
Trainer in corsi di Public Speaking
www.coachingonetoneroma.it
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Comunicazione efficace e l’uso della fiaba in azienda
Comunicazione efficace
Molti problemi che si trovano ad affrontare le Aziende dipendono da un difetto di comunicazione, non solo verso l’esterno, ma soprattutto all’interno come mancanza di fluidità ed efficienza dei rapporti tra reparti e tra settori dell’Azienda e tra livelli dirigenziali esecutivi amministrativi etc. I limiti e i blocchi nel passaggio delle informazioni costituiscono un grave impedimento allo sviluppo dell’Azienda e l’uso dei nuovi strumenti informatici ha facilitato il passaggio delle informazioni ma, a volte creato problemi del tutto nuovi e inaspettati, che il contributo della psicologia permette di individuare e di risolvere.
La gestione del cambiamento
Cambiare è oggi una necessità imprescindibile per mantenersi competitivi sul mercato e per adattarsi alle sue rapide trasformazioni, per fronteggiare la crisi e cogliere le opportunità, per adeguare i modelli organizzativi o gestirli con nuovi strumenti. Ma il cambiamento genera ineluttabili resistenze, che sono radicate nella struttura stessa dell’essere umano: l’utilizzo di strumenti psicologici permette una rapida individuazione delle difficoltà che il cambiamento comporta nello specifico dell’Azienda e una sua più adeguata gestione.
La fiaba in azienda
L’applicazione della tecnica della fiabazione ai problemi aziendali apre nuove possibilità di intervento: la fiaba con la sua struttura tipica (presentazione di un problema, elaborazione e soluzione) costituisce di per sé un eccellente strumento di problem finding, problem setting e problem solving che può essere applicato a diverse aree tematiche. Ad esempio: ridefinizione delle strategie, gestione del cambiamento, riorganizzazione dei ruoli, miglioramento della comunicazione, sviluppo della creatività e lancio di nuovi prodotti, incremento dell’efficienza.
“Which way, which way?”, domanda e si domanda incessantemente Alice persa nei meandri di Wonderland. Alice può essere assunta come l’icona del disorientamento contemporaneo, addirittura di un dubbio ontologico radicale, spettro che ha minato le fondamenta stesse della modernità fin dal suo sorgere.
Ne “Il gatto con gli stivali” invece il protagonista è un esempio di eroe utilizza le proprie capacità, l’abilità (anche “imprenditoriali”) e l’ arguzia d’ingegno.