Potrebbero interessarti anche questi:
Guadagnare viaggiando: ecco i segreti dei 4 travel blogger più famosi
Se non sei già un nomade digitale, ti sarà senz’altro capitato di sognare di poter abbandonare il lavoro d’ufficio e riuscire a guadagnare viaggiando.
Lavorare girando il mondo e gestire il proprio tempo in totale autonomia è quanto possono permettersi oggi molti professionisti del web.
Giornalista freelance, web designer, photo editor, insegnante o interprete in rete, sono solo alcune delle professioni che possono essere svolte potendo cambiare a proprio piacimento la postazione di lavoro.
Tra queste, una delle più invidiate è senza dubbio quella del travel blogger: non solo ha la possibilità di spostarsi ogni volta che ne ha voglia, ma è il viaggio stesso la risorsa principe del suo lavoro.
Se anche tu vorresti diventare un blogger di viaggi, allora ti potranno interessare i consigli di Matthew, Ana Silva, Erin e Sankara, quattro tra i travel blogger più popolari in rete.
(altro…)
Gestione del Tempo : 20 Consigli per Ottimizzarla
Come puoi ottimizzare la tua capacità gestione del tempo?
Quante ore utilizzabili ci sono in una giornata e come le utilizzi?
Ti piacerebbe avere una giornata più lunga per poter fare tante cose?
Il tempo utilizzabile per fare le cose in una giornata media è di circa 8/9 ore, talvolta le ore effettive davvero utilizzabili scendono a 7/6.
Dato che la giornata rimane sempre la stessa, è comunque possibile riuscire a fare tante cose nell’arco di una giornata?
Qual è la tua concezione del tempo?
È possibile, molto però dipende anche dalla tua personale considerazione sulla nozione del tempo. (altro…)
TRAINER A 360°: LE BASI DEL MARKETING SEMPLIFICATO
Il mondo è cambiato
Ci sono due concetti importanti che devi capire, prima di andare a fondo in questa lezione.
Prima di tutto, non puoi saltare dalla sedia ogni volta che senti la parola “marketing”
Il marketing ha molte forme e io da anni, anzi, decenni, applico quella più congeniale a chi ama occuparsi del proprio lavoro, dello studio, della creazione di know how.
Quindi non sarà poi così tremendo il nostro viaggio assieme nello studio e approfondimento del marketing del formatore.
Secondo, devi capire che da anni ormai, non sei più nel mercato dei seminari e della formazione.
Sei nel mercato dell’informazione e anche l’informazione, come il marketing, può avere molte forme.
Dunque, non dovresti ragionare solo in termini di seminari “live”, dal vivo, ma tu puoi e dovresti guadagnare anche online, impacchettando la tua conoscenza in programmi e “infoprodotti” per i tuoi clienti.
Devi trasformare quello che è nella tua mente in qualcosa di tangibile.
Webinar / Videotraining…
Special report / Summary …
Audiotraining, Audiosummary/ Podcast…
Mappe mentali /Checklist …
Spesso mi viene chiesto perché produco il mio capitale intellettuale, in così tante forme così facilmente accessibili. E la risposta è:
Voglio essere oggetto di interesse e attenzione attraverso nuove idee e vero valore.
Le proprietà intellettuali in qualunque forma sono il biglietto da visita dei formatori eccellenti.
Non voglio creare alcuna barriera all’ingresso alla mia proprietà intellettuale.
I BENEFICI DEGLI INFOPRODOTTI DIGITALI
Permettono ai partecipanti di continuare nella crescita iniziata con libri/corsi/coaching ;
Forniscono valore aggiunto e entrate supplementari;
Producono entrate da parte di chi non vuole o non può assistere agli eventi dal vivo;
Procurano credibilità, visibilità e contribuiscono a creare il brand;
Sono una manifestazione di leadership di pensiero;
MA
Se sono mal realizzati abbattono la tua credibilità e immagine;
La chiave della vendita dei prodotti/servizi di un formatore,
sia dal vivo che digitali, è nella loro creazione.
L’errore è pensare in termini di prodotti o servizi da offrire ai clienti,
invece che di soluzioni a problemi urgenti e pressanti del tuo mercato.
Meglio specificare:
dar vita a soluzioni irresistibili non è frutto di intuito o fortuna
ma di strategie da seguire e applicare.
Fissa bene in mente i 2 principali modi per creare Vero Valore:
1) Risolvere problemi (bisogni, frustrazioni)
2) Rispondere a desideri (spesso inconsci)
Ecco quindi le 2 domande leggendarie per capire cosa creare
(e poi come relazionarti nel marketing)
Qual è la più grande frustrazione della tua nicchia di mercato?
Qual è il più grande desiderio della tua nicchia di mercato?
(Ricorda che le persone comprano sulle emozioni e poi giustificano con la ragione)
Conoscere e studiare tutto il possibile del tuo prospect, è importantissimo per poi incorporare nel tuo marketing le informazioni chiave e così relazionarti al meglio.
La maggior parte dei tuoi prospects:
Non sta avendo successo in…/Ha molta paura di…/Non ha idea di come…
Combatterebbe per …/ Da valore enorme a…/ Ha l’obiettivo di…
E’ anche importante conoscere bene i competitor per poi differenziarti il più possibile.
In sintesi: guarda ciò che fanno i tuoi competitor e non fare le stesse cose
(è esattamente l’opposto di quello che fa la maggioranza di esperti, formatori, coach…
non ben pagati!)
Fai un benchmarking del tuo mercato con queste 7 domande:
Quali problemi comuni esistono?
(incorporali nei tuoi prodotti/servizi e nel marketing)
Quali soluzioni comuni esistono?
(differenziati nei tuoi prodotti/servizi)
Quali benefici gli promettono?
(studia le lettere di vendita e testimonianze)
Quali bonus gli offrono?
Quali prezzi sono dominanti?
Quali termini e condizioni di pagamento?
Come gli stanno vendendo? Qual è il flusso di vendita?
E ora immagina una lettera di presentazione di un prodotto/servizio, creata mettendo insieme le risposte ottenute dalle precedenti domande…sarebbe esplosivo!
I’ve got your back,
Max
PS: se vuoi capirci di più di marketing per la formazione, o vuoi iniziare a promuoverti nel modo più giusto e profittevole distinguendoti dalla massa dei formatori mediocri, allora dai un’occhiata al mio corso Trainer Legend:
CLICCA QUI per Trainer Legend
PPS: scopri lo Shine Club, la prima membership interamente dedicata a Oratori e Formatori:
CLICCA QUI per Shine Club
La scienza di essere felici spiegata in 5 Semplici Passi
Che cos’è la felicità ?
Secondo la definizione di Wikipedia la è:
[ … lo stato d’animo (“emozione”) positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.
L’etimologia fa derivare felicità da: felicitas, deriv. felix-icis “felice”, la cui radice “fe-” significa abbondanza, ricchezza, prosperità. ]
Tutti gli Uomini (anche la persona che appare come la più diversa lontana e malvagia ai nostri occhi) sono alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità
La domanda a cui proviamo a dare na risposta è :Come si fa a vivere questo stato di appagamento tale di cui ogni uomo è alla perenne ricerca?
La risposta è: Ci stanno lavorando da diversi anni gli psicologi americani.
Il movimento della Psicologia Positiva, abbastanza recente nella storia della psicologia americana, ha preso forma solo 15 anni fa, dalla mente del suo fondatore Martin Seligman, autore di “Authentic Happiness, Learned Optimism” e poi presidente dell’American Psychological Association.
Il suo obiettivo è far cambiare strada alla sua professione, per passare dall’indagare la tristezza a promuovere la felicità. La psicologia deve fornire, in altre parole, delle indicazioni semplici per cambiare la vita delle persone.
Attualmente è ancora in un fase di sviluppo ma, la Psicologia Positiva ha già creato una serie di misure sperimentate per incrementare il benessere soggettivo di una persona. L’idea più forte che viene da questo approccio è che possiamo cambiare in maniera sostanziale il nostro livello di soddisfazione, senza pensare alle nostre origini o al nostro contesto. Noi non siamo i nostri geni, il nostro ambiente, cambiando le nostre abitudini possiamo perfino sconfiggere le nostre eredità culturali e biologiche.
(altro…)