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Crescita personale: 9 passi per raggiungere i tuoi obiettivi
“Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l’ingegno, i sogni diventano realtà. ” Banana Yoshimoto
Quanto ti riconosci in questa citazione? Quando si parla di “crescita personale” spesso ci si dimentica che Imbarcarsi in un nuovo progetto non è un semplice gesto d’istinto. C’è bisogno di darsi da fare, e stabilire delle regole ed un piano appropriato per agire consapevolmente. Avere la capacità di raggiungere i propri obiettivi, tenere fede ai propri intenti, e ottenere risultati è uno degli indicatori fondamentali per sapere se si sta procedendo sulla strada giusta, se si sta diventando davvero persone migliori.
Proprio come un’ottima pietanza, un ottimo progetto ha bisogno degli ingredienti giusti.
Ecco i 9 ingredienti essenziali per il raggiungimento dei tuoi obiettivi, che ogni persona impegnata nella propria crescita personale dovrebbe conoscere:
1. Prima di tutto, la passione
Per avere successo devi innanzitutto appassionati al tuo progetto: affrontare attività che reputi poco interessanti potrebbero farti interrompere a metà dell’opera: un ovvio spreco di tempo e risorse che potevi utilizzare per fare altro.
2. Stima le risorse necessarie
Ogni progetto richiede una certa dose di tempo e risorse. Stima la quantità necessaria per portarlo a termine con un piano rapido, così da avere una guida passo passo.
3. Verifica la disponibilità delle risorse di cui hai bisogno
Una volta valutate le risorse necessarie, domandati se ne disponi realmente. Una buona pianificazione delle risorse può aiutarti a definire le aspettative: una dei motivi principali della perdita di entusiasmo è che le persone sottovalutano la quantità di lavoro necessario per portare l’obiettivo a termine.
4. Abolisci il perfezionismo
Non essere troppo perfezionista! Permetteteti il lusso di produrre una versione provvisoria del progetto. Considera che anche se è solo abbozzato, è meglio di non aver fatto nulla.
5 . Impegno e costanza
Bene! Siamo partiti, ma adesso? Avviare un progetto non basta, bisogna impegnarsi a portarlo a termine. Qualsiasi cosa tu abbia in programma, prima di tutto viene il progetto. Chiediti se è meglio andare a quella festa nel fine settimana oppure lavorare sul tuo progetto. La festa è un piacere momentaneo, ma il vedere un tuo progetto realizzato è la vera soddisfazione. Le piccole rinunce che farai verranno premiate col tempo.
6. Coltiva la visione dell’obiettivo finale
È molto probabile che nel mezzo del tuo progetto l’entusiasmo e l’energia iniziale si dissolvano. In realtà ciò che si dissolve è la visione del progetto realizzato. Basta ricordarsi l’obiettivo generale: circondati di tutto ciò che possa fartene ricordare, come ad esempio di immagini di altre persone che hanno raggiunto lo stesso obiettivo o oggetti che lo rappresentino.
7. Fare ciò che piace
Fai quello che vi fa sentire più felice in questo momento! Questo ti renderà automaticamente più produttivo nel tuo lavoro.
8. Valuta i progressi
Valutate i tuoi progressi ogni settimana. A che punto del progetto siete arrivati? sei sulla strada giusta? Qual è il prossimo passo? Monitorare i progressi ti permette di valutare se stai agendo nel modo giusto e ti aiuta a non uscire fuori strada.
8 . Premiati ad ogni piccolo risultato intermedio
Non considerare “l’arrivare al traguardo” l’unico momento per premiarti. Ogni progetto è costituito da diverse tappe: raggiungerne una di esse è già un risultato. Quindi celebra ogni piccola vittoria. Cogli l’opportunità di ricaricarti e riorganizzarti.
9. E se si perdesse l’interesse?
Stai facendo quello che realmente vuoi fare? Durante il percorso può succedere di perdere l’interesse per il progetto. Niente da temere, è del tutto normale.
Ti chiederai probabilmente “Allora è stato tutto tempo perso?”. La risposta è NO. Hai fatto esperienza e sei maturato. Datti la possibilità di abbandonare il progetto: subito dopo potreste ritrovarvi con idee ancora più interessanti!
Risorse per la tua crescita personale
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Comunicazione efficace e l’uso della fiaba in azienda
Comunicazione efficace
Molti problemi che si trovano ad affrontare le Aziende dipendono da un difetto di comunicazione, non solo verso l’esterno, ma soprattutto all’interno come mancanza di fluidità ed efficienza dei rapporti tra reparti e tra settori dell’Azienda e tra livelli dirigenziali esecutivi amministrativi etc. I limiti e i blocchi nel passaggio delle informazioni costituiscono un grave impedimento allo sviluppo dell’Azienda e l’uso dei nuovi strumenti informatici ha facilitato il passaggio delle informazioni ma, a volte creato problemi del tutto nuovi e inaspettati, che il contributo della psicologia permette di individuare e di risolvere.
La gestione del cambiamento
Cambiare è oggi una necessità imprescindibile per mantenersi competitivi sul mercato e per adattarsi alle sue rapide trasformazioni, per fronteggiare la crisi e cogliere le opportunità, per adeguare i modelli organizzativi o gestirli con nuovi strumenti. Ma il cambiamento genera ineluttabili resistenze, che sono radicate nella struttura stessa dell’essere umano: l’utilizzo di strumenti psicologici permette una rapida individuazione delle difficoltà che il cambiamento comporta nello specifico dell’Azienda e una sua più adeguata gestione.
La fiaba in azienda
L’applicazione della tecnica della fiabazione ai problemi aziendali apre nuove possibilità di intervento: la fiaba con la sua struttura tipica (presentazione di un problema, elaborazione e soluzione) costituisce di per sé un eccellente strumento di problem finding, problem setting e problem solving che può essere applicato a diverse aree tematiche. Ad esempio: ridefinizione delle strategie, gestione del cambiamento, riorganizzazione dei ruoli, miglioramento della comunicazione, sviluppo della creatività e lancio di nuovi prodotti, incremento dell’efficienza.
“Which way, which way?”, domanda e si domanda incessantemente Alice persa nei meandri di Wonderland. Alice può essere assunta come l’icona del disorientamento contemporaneo, addirittura di un dubbio ontologico radicale, spettro che ha minato le fondamenta stesse della modernità fin dal suo sorgere.
Ne “Il gatto con gli stivali” invece il protagonista è un esempio di eroe utilizza le proprie capacità, l’abilità (anche “imprenditoriali”) e l’ arguzia d’ingegno.
Autostima: 4 passi per non curarsi del giudizio degli altri e proseguire sulla propria strada
Quello che segue è un guest post di Ernesto Tavassi, collega FORMATORE in informatica, e consulente informatico autore del blog ernestotavassi.net In questo articolo Ernesto ci parla di “ Autostima” da una angolazione davvero particolare. Buona lettura a tutti !
Ok, comincio con una confessione.
Ho speso la mia intera vita – 38 anni – preoccupandomi troppo di offendere gli altri, di non essere all’ altezza, o chiedendomi se non mi stessero giudicando.
Mi sono detto: “É ora di finirla. É stupido, e non porta nessun beneficio. Questo atteggiamento mi ha reso un sacco da boxe, è solo una perdita di tempo. Quel che è peggio, è che ha fatto si che io non mi schierassi mai per nulla. Mi ha inchiodato nel mucchio, spesso troppo lontano dal posto dove avrei realmente desiderato trovarmi, per la paura di allontanare gli altri. Basta, è ora di cambiare.”
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7 passi per darsi buoni obiettivi per il 2016 e perseguirli
Hai compilato la lista dei tuoi “buoni propositi” per il 2016 ? Quali sono le tue vere aspirazioni per il nuovo anno?
Più che di propositi io preferisco parlare di “Buoni Obiettivi“. Ho sempre qualche problema quando si parla di lista dei buoni propositi per il nuovo anno e in questo articolo ho anche spiegato il perché e su cosa dovresti focalizzare davvero l’attenzione se vuoi ottenere più successo nel corso del 2016.
Una lista di propositi per il futuro è qualcosa di utile e sicuramente ci aiuta a definire con maggiore chiarezza quello che cerchiamo nella vita, ma mi chiedo (e ti chiedo) dà mai dei risultati effettivi? I buoni propositi di inizio anno non danno, alla fine, sempre l’idea di essere un’eterna lista di sogni irrealizzabili che si ripropongono uguali anche per l’anno successivo?
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