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Il potere delle tue Parole
15 novembre, sono in treno e mi sto recando a quello che per me è l’appuntamento più importante dell’autunno 2012, la Expert University di Max Formisano.
La Expert non solo è un corso nuovissimo e unico in tutto il panorama europeo, ma per me è anche un’occasione per passare quattro giorni in compagnia di colleghi e amici. Oltre Max alla Expert ci saranno alcune delle persone che stimo di più e con le quali ho davvero piacere a passare del tempo, come Andrea la Gravinese il creatore di Compagnia dei talenti, il portale italiano dell’audioformazione, Josè Scafarelli di Ricchezza Vera, e nuovi amici come Gennaro Porcelli di Desh Gold, il primo portale specializzato nell’investimento in oro . (altro…)
L’arte della Guerra
“Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere”
Questo è forse uno dei passaggi più importanti e famosi del testo l’Arte della Guerra di Sun Tsu
Scritto in Cina circa 500 anni prima della nascita di Cristo, il testo rappresenta il più antico trattato di strategia militare esistente al mondo. I suoi insegnamenti hanno influenzato nei secoli, e tuttora influenzano il pensiero orientale. Portato per la prima volta in Europa dai Francesi (La cui prima traduzione risale al 1772) oggi questo testo viene utilizzato nelle scuole di management in tutto il mondo. Nel corso dei secoli il testo ha ispirato Guerrieri, Generali, uomini politici, manager, imprenditori. Il successo senza tempo di quest’opera risiede nei suoi insegnamenti fondamentali. L’autore non si limita a dare indicazioni per vincere i nemici sui campi di battaglia. Ma ci insegna a gestire i conflitti in modo profondo e non distruttivo, perché anche nella nostra vita quotidiana “la miglior battaglia è quella che vinciamo senza combattere”. (altro…)
Impara a gestire al massimo con il One Minute Manager
One Minute Manager di Kenneth Blanchard e Spencer Johnson (1981) è un piccolo e prezioso volume che risolve uno dei maggiori problemi di tutti: la gestione del tempo.
Dopo decenni di ponderosi tomi sulla scienza del management e sul comportamento organizzativo, The One Minute Manager ha portato una ventata d’aria fresca. La psicologia comportamentale degli anni Ottanta assume la forma semplice e accattivante di un racconto: un giovane cerca in tutto il mondo l’esempio di un grande manager, ma non riesce a trovarne uno che unisca alla simpatia e al buon rapporto con i dipendenti la determinazione e l’attenzione per i risultati. La risposta gli viene da un manager che lavora non molto distante da lui e che accetta di incontrarlo subito per parlare del suo modo di gestire il personale; ed è a questo punto che inizia l’allegoria del manager in un minuto. La diffidenza nei confronti di un metodo di gestione del personale che richiede soltanto un minuto è naturale e spontanea, ma il successo di vendita di questo testo indica che ci deve essere qualcosa di realmente fondato in questa teoria.
Gli elementi principali della gestione one minute sono tre:
Assegnazione degli obiettivi one minute
Concordate gli obiettivi (non più di cinque o sei) con le vostre risorse e scriveteli su singoli pezzi di carta. Da questo momento in poi le risorse conoscono esattamente i loro compiti e le aspettative del capo.
Questo tipo di assegnazione degli obiettivi funziona perché “la fonte principale di motivazione delle persone è il riscontro riguardo ai risultati”.
Lode one minute
Le risorse dovrebbero leggere spesso gli obiettivi e fornire resoconti dettagliati sullo stato del lavoro; questo perché il manager possa “sorprendere la risorsa intenta a compiere bene qualcosa”, la lode one minute sarà l’immediato riscontro positivo riguardo all’azione svolta.
La sua efficacia è legata alla motivazione: è raro trovare qualcuno che sappia fare tutto subito e bene, “per questo motivo, il segreto per formare qualcuno nello svolgimento di un nuovo compito consiste […] nel coglierlo mentre fa qualcosa più o meno bene, fino a che non impara”
Sgridata efficace
Se una persona non svolge bene un compito, pur avendo le competenze necessarie, il manager provvederà a rivolgerle una “sgridata efficace”. Questo richiamo è nei confronti dell’azione o del comportamento, mai della persona; dopo il rimprovero, il manager dovrà ricordare alla risorsa quanto i suoi standard siano apprezzati.
Le “sgridate efficaci” funzionano poiché sono la forma più equa di riscontro nel correggere un rendimento inferiore alla media. Una volta che gli obiettivi sono stati fissati e le aspettative sono trasparenti, di norma la persona capisce quando il rimprovero è giusto e il manager viene rispettato per aver “detto la pura verità”. Inoltre, poiché il rimprovero è rapido e focalizzato su una specifica azione genera meno risentimento.
La gestione dell’one minute manager esprime in maniera simbolica il concetto che gestire le persone può essere meno complicato di quanto pensiamo. Non c’è bisogno di riunioni fiume per discutere obiettivi e problemi. Occorre investire un po’ di tempo nello stabilire gli scopi, ma successivamente i contatti fra il capo e i subordinati possono essere ridotti al minimo. Essere chiari sugli obiettivi salva una grandissima quantità di energia che può essere impiegata efficacemente in altri settori.
Si potrebbe osservare che le strutture organizzative orizzontali e l’enfasi con cui oggi si parla del lavoro di team, rendano questo libro meno attuale; tuttavia senza le competenze basilari nella gestione del personale, i veri leader difficilmente otterranno qualche risultato. Essi dovranno creare degli ambienti di lavoro rilassati in cui la gente disponga di tutto il tempo necessario per perseguire degli obiettivi importanti, inoltre ciascuno sa esattamente qual è il suo ruolo: così emergeranno sia la trasparenza che la chiarezza di intenti.
Puoi acquistare questo libro direttamente on line da questo : “Link”
Kenneth Blanchard è uno fra i consulenti manageriale più conosciuti al mondo.
Nato negli Stati Uniti nel 1939 si è laureato alla Cornell University in Governement and Philosophy completando il suo dottorato in amministrazione e management.
Nei primi anni ottanta è professore di Leadership and Organizational Behavior alla University of Massachusetts di Amherst. Scrive e conduce molte ricerche nell’area della leadership, della motivazione e della gestione dei cambiamenti.
Nel 1982 insieme a Spencer Johnson sviluppa il concetto del “One Minute Manager” che lo porta a pubblicare una serie di libri tradotti in più di 20 lingue ottenendo, così, un successo in tutto il mondo. Il suo fenomenale best-seller L’One Minute Manager (scritto con Spencer Johnson) ha venduto più di nove milioni di copie ed è stato tradotto in 25 lingue. “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”. (Kenneth Blanchard)
Puoi Trovare tutti i suoi libri in questa pagina
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Articolo di Luciano Cassese
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3 consigli per ridurre i costi dell’avvio attività
Ci siamo, hai lavorato per mesi alla realizzazione del tuo business plan, pianificando tutti i dettagli, dalla ideazione di prodotto e servizi alla descrizione del tuo target di riferimento. Quando sei arrivato alla previsione dei costi per l’avvio e il mantenimento per i primi tempi dell’attività, ti sei dovuto arrendere. Non ci sono abbastanza soldi per il tuo progetto.
La situazione è molto comune, tantissime idee arrivano a un certo grado di definizione ma poi restano sulle scrivanie per mancanza di fondi. E’ una situazione davvero spiacevole perché magari l’idea è di ottima qualità e le possibilità di successo sono elevate.
Non sono tante le possibilità di ottenere finanziamenti e inoltre in questo caso dovresti mettere in conto i costi per ammortizzare il finanziamento nel corso di alcuni anni.
Qualcosa però si può fare, in questo articolo ti parlerò di alcune strategie che puoi mettere in campo per risolvere la questione dei costi di avvio e mantenimento dell’attività che tanto ti sta a cuore.
Si tratta di strategie che sono adatte maggiormente a piccole aziende, quelle in cui non è strettamente necessario un grosso impianto di macchinari altamente specializzato e così via.
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Uscire dagli schemi e i preconcetti spesso non è facile. Significa mettersi in gioco e azzardare cose che forse non avremo mai fatto. Però come dimostra la storia di Ray Charles, i risultati possono essere eccezionali.
2 regole fondamentali da applicare sempre per risolvere i problemi.
Grazie a presto.
grazie a te Simone