da tutti noi Buon 2016
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Come reagisci allo stress? Sai che cos’è il coping? Qual è il tuo stile di coping? Lazarus e Folkman (1991) hanno definito il coping come quell’insieme degli sforzi cognitivi e comportamentali, che vengono messi in atto per far fronte e gestire le richieste provenienti dall’ambiente esterno in base alle risorse possedute. (altro…)
Tre semplici passi per costruire una grande autostima
Il tema dell’autostima è uno dei temi fondamentali nel campo della formazione professionale. Non si contano il numero di pubblicazioni in merito e di corsi che ogni anno vengono proposti per sviluppare la capacità di coltivare e la propria autostima nella via. Sono consapevole che in tanti, a seguito della pubblicazione di questo articolo storceranno un po’ il naso, se non l’hanno già fatto solo leggendone il titolo. Del resto il tema dell’autostima è sicuramente uno dei temi più discussi negli ultimi anni dagli esperti delle scienze Psicologiche, e proporre lise di consigli da seguire potrebbe sembrare riduttivo. Tuttavia non ho resistito alla tentazione di scrivere un veloce prontuario di Auto Aiuto (per dirla all’americana) a disposizione i tutti coloro che volessero avere un breve, veloce, ed efficace prontuario da tenere sempre a portata di mano. Prima di partire con il mio articolo sull’illustrazione di 3 semplici passi per costruire una grande autostima, vorrei accordarmi con te sul significato che attribuiamo a questo termine. Prendo in prestito a questo scopo la definizione riportata su Wikipedia […. L’autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l’auto approvazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola auto-stima deriva appunto dal termine “stima”, ossia la valutazione e l’apprezzamento di se stessi e degli altri….] Il collegamento tra la nostra autostima e quello che otteniamo dalle nostre azioni è veramente cruciale. L’autostima infatti è il fondamento della nostra fiducia e delle interazioni con noi stessi e con il mondo esterno. Coltivare un buon livello di stima verso se stessi, gioca un ruolo importantissimo nel determinare il nostro stato d’animo, le nostre convinzioni, gli atteggiamenti, e la qualità delle relazioni che creiamo nel corso della vita. Ognuno di noi si impegna sempre per rendere al massimo, per sentirci meglio e per diventare una persona migliore. Capire cosa possiamo fare per superare i sintomi di bassa autostima è un ottimo modo per moltiplicare gli aspetti positivi nella nostra vita. Generalmente la maggior parte di noi affronta ogni giorno i problemi più comuni e i relativi momenti di tristezza e di sconforto. La buona notizia è che queste emozioni negative possono essere superate facilmente. Come sai a me piacciono le Liste e in questo articolo, ispirato anche dalla pubblicistica d’oltre oceano, ho messo a punto alcune strategie pratiche che possono essere applicate, in modo semplice e immediato, da tutti, per aumentare la propria autostima e il benessere generale ogni giorno. 1. Identifica serenamente le tue aree di miglioramento La spinta al miglioramento è qualcosa che appartiene alla stessa natura umana. Per sentirci meglio con noi stessi dobbiamo diventare persone migliori ogni giorno. Quando percepiamo che questo non avviene ci sentiamo inadeguati, sfortunati e impotenti. Il primo posto dove dobbiamo guardare per migliorare ogni giorno è dentro di noi. Non siamo forse noi stessi la fonte dei nostri problemi di autostima? La maggior parte delle volte è così; tuttavia alle volte ci possono essere casi in cui una sorgente esterna (una condizione di lavoro, dei conti da pagare, un membro della famiglia, un collega, ecc.) è la causa scatenante di uno stato forte di insoddisfazione che fa riaffiorare pensieri e convinzioni (precedentemente sopite) relativi alla nostra bassa autostima e a una percezione tutta personale di inadeguatezza. Indipendentemente dalla causa scatenante del nostro stato di bassa autostima è essenziale comprendere e soprattutto accettare il fatto che vi è un’area della nostra vita che può e deve essere migliorata. Non siamo perfetti ma perfettibili. Una volta che siamo consapevoli di ciò che non ci piace più della nostra esperienza e di ciò che vogliamo cambiare possiamo quindi creare un piano d’azione da mettere in pratica, intraprendendo tutte le azioni appropriate. Se il problema invece, sembra essere di origine esterna (ambiente di lavoro, condizione economica, relazioni, etc etc), dobbiamo affrontarlo con decisione e lavorare per trovare la soluzione migliore nella maniera più corretta. 2. Impara a gestire i tuoi pensieri e il tuo stato d’animo I nostri pensieri sono alla base e rappresentano la causa prima dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni. Non sono i problemi che affrontiamo ogni giorno e le faccende in cui siamo impegnati la vera causa dei nostri stati d’animo ma i pensieri che formuliamo rispetto ad essi. Oltre a identificare i problemi che abbiamo di fronte e a lottare per risolverli, cerchiamo di individuare anche i nostri pensieri riguardo ad essi, teniamone traccia, e cerchiamo di esserne consapevoli. Facciamo inoltre attenzione a tutto ciò che può impedirci di realizzare il nostro pieno potenziale. Se continuiamo ogni giorno a ripeterci frasi limitanti come “Io non sono abbastanza bravo” o “Non sarò mai in grado di …“, la naturale conseguenza sarà una influenza molto negativa su livello della nostra autostima. Comincia a riconoscere e a fare l’inventario di come pensi e di come parli con te stesso. All’inizio questo ti potrà sembrare un po’ difficile, dato che i nostri pensieri sono automatici e scatenati da determinati eventi ma, con un po’ di impegno e un po’ di pratica questa attività ti diventerà del tutto naturale. Se monitoriamo i nostri pensieri, possiamo veramente gestirli in maniera più efficiente, perfino nei casi più gravi. Un errore comune è di accettare i nostri pensieri negativi, le paure e le credenze limitanti come realtà, mentre la maggior parte sono solo false percezioni. 3. Sfida te stesso Pensa in quali modi puoi sfidare te stesso in una luce diversa come definire obiettivi difficili ma realizzabili o provare qualcosa di nuovo. Pratica l’arte di affrontare le tue paure, i dubbi e i pensieri limitanti. Quando facciamo questo con vigore e costanza, iniziamo a modellare nuove abitudini che favoriscono pensieri positivi e percezioni più funzionali. In questo modo la naturale tendenza a dire “Non posso” diventerà presto “Attualmente sto cercando di” e c’è una differenza enorme tra le due mentalità. Ricordati che è perfettamente normale avere esperienze negative nella vita. Esse sono inevitabili e fanno parte della vita. Ma se cambi ripetutamente i tuoi punti di vista, piuttosto che farti sconfiggere da essi, riuscirai certamente a gestire e superare e le avversità in maniera più efficiente. Abituati a sperimentare sensazioni di trionfo e di autorealizzazione il più spesso possibile: la tua autostima crescerà enormemente! Quando raggiungiamo nuove vette e conquistiamo nuovi traguardi la nostra vita si arricchisce in modi sempre nuovi. Tu cosa aggiungeresti Questi sono i miei tre semplici consigli. Come consuetudine in professioneformatore.it, ora la parola passa a te! La tua autostima influenza la tua capacità di gestire i tuoi affari e le tue relazioni personali? Tu quale consiglio daresti ai lettori di professioneformatore.it per aiutarli a incrementare la loro autostima? Condividi la tua esperienza lasciando un commento a questo post.
Si è spento un maestro ! vogliamo ricordarlo così
Questo pezzo tratto dal film Invictus con Morgan Freeman penso sia un ottimo racconto e sintesi di quello che è stata la vita di uno dei più Grandi e Ispiranti personaggi del nostro tempo. Mandela Ha saputo guardare oltre, sognare, sperare. Ha cambiato il Mondo, ha scritto la storia è stato di esempio e di ispirazione per tanti, solo con il suo esempio essendo se stesso! Grazie per averci mostrato l’esempio Arrivederci Madiba
8 atteggiamenti da interrompere nei rapporti interpersonali
Vuoi costruire rapporti interpersonali piacevoli e relazioni positive? Vuoi avere sempre relazioni sane con chi ti circonda, nel lavoro in famiglia nel sociale? Bene allora puoi fare attenzione a non commettere i seguenti 8 errori da interrompere nei rapporti interpersonali che rovinano le relazioni sane facilmente e irrimediabilmente: 1. Dare commenti offensivi i rapporti interpersonali . Ti è mai capitato di urtare la sensibilità degli altri a causa della tua mancanza di tatto? Semmai ti è capitato di esprimere giudizio mentre qualcuno ti raccontava qualcosa (del tipo “sei proprio na’ schiappa”). Sicuramente ti sarà capitato di esprimere quel commento in buona fede. Forse hai pensato (o lo pensi tutt’ora) che con quel tuo giudizio, con l’esprimere quello che pensavi esattamente in quel momento, con la tua sincerità, sei stato di aiuto all’altra persona, e che l’altra persona piuttosto che sentirsi colpita avrebbe dovuto ringraziarti per la tua sincerità, per la tua onestà, per il tuo cameratismo. Bene prima di esprimere giudizi è sempre opportuno mettersi nei panni degli altri. Prima di formulare e di esprimere quella frase chiediti se a te per primo piacerebbe ascoltare quelle parole. Se non ti piacciono quelle parole perché mai dovrebbero piacere agli altri ? 2. Offrire soluzioni quando le persone sono alla ricerca solo di qualcuno che le stia ad ascoltare. Tante volte quello che la gente vuole è un solo orecchio che li stia ad ascoltare. Dentro di se ognuno di noi ha le soluzioni ai problemi che sta affrontando. Le persone quando ci parlano dei loro problemi, sono solo in cerca di qualcuno con cui condividere le loro frustrazioni, forse perché hanno avuto una giornata lunga e difficile, o forse perché stanno attraversando un periodo impegnativo. Avevo un amico che era sempre pronto e generoso di suggerimenti, ogni volta che ho condividevo le mie piccole frustrazioni con lui. Le nostre conversazioni erano a dir poco soffocanti (devi fare questo, devi fare quest’altro)- alla fine ho smesso di parlare con lui del tutto perché non stavo ricevendo il supporto che cercavo. È importante essere maggiormente consapevoli di ciò che l’altra persona sta cercando, e regolarci di conseguenza. 3. Esprimere giudizi, pensando che sei un livello sopra agli altri. Nulla rovina i rapporti interpersonali peggio del giudizio. A nessuno piace essere giudicato o etichettato. “Quello è storto”, “Quello è basso”, “Quello è brutto”, “Quello è raccomandato”, “Quello è un incapace”, “Quello è dice solo sciocchezze”, “La testa gli serve per dividere le orecchie”….. Se ti accorgi che stai costantemente a giudicare gli altri per quello che fanno o dicono, questa potrebbe essere l’occasione buona per cominciare a riflettere su di te. Sminuire gli altrui non ha mai reso migliore nessuno ma, ci fa apparire soltanto più insicuri. L’umiltà è una virtù senza tempo apprezzata da tutti. 4. Essere sulla difensiva nei confronti delle critiche. Quanto bene si fa a difendersi alle critiche ? È vero le critiche non piacciono a nessuno, nemmeno a me! Ma quanto giova alla nostra crescita personale lo stare sempre costantemente sulla difensiva e alzare un muro verso gli altri? Quanto invece cerchiamo di utilizzare quello che ci viene detto in modo costruttivo identificando margini di miglioramento nel nostro comportamento? E’ importante, per le nostre relazioni, imparare a trattare con le critiche ce ci vengono mosse. Saper gestire le critiche potrebbe essere l’abilità più importante che si possa mai acquisire. 5. Dire sempre agli altri che cosa fare. Alla maggior parte di noi non piace quando la gente cerca di comandarci. Ci sono persone che mostrano allergia al solo suono delle parole “fai questo”. Se vogliamo che gli altri ci seguano e ci aiutino nella realizzazione dei nostri obiettivi è più importante imparare a coinvolgerle e farle partecipare ad una visione comune. Ricorda che tutti vogliono sentirsi in qualche misura partecipi e non solo esecutori. 6. Pensare di conoscere già tutto. Più imparo, più mi rendo conto che non so. Ti rivelo una cosa bella che mi riempie di felicità quando ci penso. C’è un enorme patrimonio di conoscenze là fuori nel mondo per ognuno di noi pronto per essere scoperto. La vita è un infinito processo di apprendimento. Pensare di sapere tutto, è un grandissimo limite che ci poniamo nel gustare la vita, e nell’incontrare gli altri. Anche il rifiuto di prendere in considerazione nuovi metodi e difendere con veemenza il tuo modo di fare, impedisce la connessione con gli altri. Non considerare sbagliata una proposta solo perché diversa dal tuo modo solito di fare, cerca piuttosto di essere aperto alla sperimentazione di cose nuove. 7. Essere un piagniucolone. Va bene lamentarsi un pò, di tanto in tanto, ma farlo troppo spesso allontana la gente. Alle volte l’atteggiamento lamentoso è uno dei modi per ottenere attenzione dagli altri. Ma , attenzione quando ti lamenti troppo, e troppo spesso, crei un vortice di negatività che assorbe le energie di chi ti circonda. Alla gente piace avere intorno persone positive, non vampiri energetici. Se sei anche tu uno di questi, non è troppo tardi per cambiare – comincia concentrandoti sulle cose positive che vedi intorno a te. 8. Non ascoltare. Quando qualcuno ti parla sei presente nella conversazione? O hai la la testa da un’altra parte? Ascoltare è il primo passo per incontrare e soprattutto per accogliere gli altri. In una conversazione cerca di ascoltare attentamente il tuo interlocutore non solo con le orecchie. Impara ad ascoltare attivamente cercando di cogliere le emozioni di chi ti sta di fronte. Cerca il messaggio che sta dietro a ciò che qualcuno sta dicendo in quel preciso istante. Questo è valido nei rapporti personali ma è importantissimo nei rapporti professionali. Saper cogliere l’ansia o la preoccupazione di un cliente e di un collega non è una competenza da poco anzi, potrebbe fare la differenza tra il successo o il fallimento di una intera attività.


