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Il potere delle Scelte
Un limite alla crescita personale degli individui, penso sia riscontrabile nella scarsa propensione alla “scelta“. In altre parole sapere esattamente quello che si vuole .
Goleman sostiene che la capacità di scelta sia una competenza che attiene alla propria intelligenza emotiva.
Ultimamente mi veniva da pensare che, questo tipo di competenza si stia sviluppando sempre meno e con crescenti difficoltà nella “società del benessere”.
Ecco perché ho deciso di scrivere questo articolo sul “potere delle scelte“! (altro…)
Stress? no grazie!
Di questi tempi ci sentiamo tutti un po stressati ma che cos’è lo stress?
Lo stress è una risposta naturale del nostro organismo agli stimoli che riceve dall’esterno. Ogni input, anche quelli apparentemente più insignificanti, causano nel nostro organismo una reazione.
Oggi la maggior parte di noi è costantemente sotto pressione. Gli impegni si susseguono freneticamente e diventa sempre più difficile staccare la spina e recuperare un pò di energia.
A causa di questo accumulo di stress, accade spesso che la nostra percezione della realtà sia distorta. Problemi e difficoltà possono apparire insormontabili. A volte capita che “a bocce ferme” ci si renda conto che la realtà è molto meno impegnativa di come l’avevamo immaginata.
Le conseguenze
L’accumulo di stress e di tensioni alla lunga può portare conseguenze a livello fisico, mentale emozionale e comportamentale. È pertanto importantissimo imparare a scaricare lo stress in eccesso per migliorare la qualità della vita.
Purtroppo, però, nella nostra cultura l’importanza del riposo è spesso sottovalutata. La nostra cultura ci insegna che “chi si ferma è perduto”… e per certi versi questo è anche vero.
E’ anche importante sottolineare che anche… chi non si ferma a fare il pieno di benzina prima o poi è perduto! Occorre considerare i momenti di riposo come fondamentali ai fini del raggiungimento dei nostri obiettivi, quali che essi siano.
E’ vero, spesso occorre realmente dare una bella accelerata ad impegni ed attività; senza impegno costante non si possono ottenere grandi risultati, così come senza una batteria carica o senza il pieno di benzina, non si va da nessuna parte. Vivere rilassati non solo si può, ma anche si deve!
Un mio amico e collega formatore Giovanni Annunziata da anni si occupa professionalmente di rilassamento e gestione dello stress. Recentemente (ormai più di un anno a dire il vero) ha pubblicato un cd : “Vivere Rilassatamente“. Il cd contiene sette brani composti su particolari frequenze utili a generare una piacevole sensazione di benessere e tre efficaci esercizi di rilassamento guidato. Le musiche originali del cd, opportunamente create da Vinci Acunto per il benessere ed il rilassamento, sono seguite da tre esercizi con audio guida per aiutare ad eliminare lo stress.
In allegato c’è una pratica guida che fornisce alcuni spunti di riflessione per aiutare a migliorare la qualità della vita. Può essere Il CD é realizzato completamente ad Impatto Zero, grazie a Life Gate (ente certificatore).
Per l’attività di realizzazione è stata calcolata la relativa emissione di CO2 nell’atmosfera ed è stata compensata con un contributo per la riforestazione, secondo quanto previsto dal trattato di Kyoto.
Vivere Rilassatamente è un progetto completo che nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura del miglioramento della qualità della vita. Vivere RilassataMente si propone di rimettere al centro di tutto l’UOMO, spostando l’attenzione dalla frenesia di una civiltà finalizzata all’avere, verso una nuova consapevolezza che guidi le nostre azioni all’essere.
Vivere RilassataMente promuove la sua Mission attraverso convegni, eventi, corsi, pubblicazioni e prodotti per sensibilizzare in particolare le nuove generazioni ad uno stile di vita più consapevole.
Autore: Giovanni Annunziata
Etichetta: Nut Studio
Data pubblicazione: Maggio 2009
Durata: 71 MINUTI CIRCA
Manager in Forma
Per tutti i consulenti e formatori e per tutte le aziende che vogliono conoscere le più interessanti e attuali proposte formative una giornata da segnare in agenda: martedì 21 Giugno 2011 ore 13,30-18,30, Milano, Auditorium San Carlo per Manager inForma.
“Manager inForma: Professionisti della Formazione a Confronto” è infatti l’evento di Connecting-Managers®, la più grande business community italiana, dedicato a chi offre e chi cerca consulenza formazione. Una vera e propria vetrina dove i consulenti e i formatori potranno presentare i propri corsi di formazione, le proprie aree di competenza ed interagire con un pubblico che vuole crescere professionalmente e personalmente.
“Manager inForma: Professionisti della Formazione a Confronto” è un evento che ha già avuto grandissimi riscontri nelle tre edizioni 2010 come occasione esclusiva per coniugare le esigenze di interlocutori differenti. Da un lato infatti consulenti e formatori illustrano le proprie competenze e professionalità con le attuali proposte di corsi; dall’altro le aziende e gli ospiti trovano raccolta una panoramica dell’offerta formativa più aggiornata e di qualità; tutti hanno modo di aumentare le conoscenze e i contatti professionali, stimolare le collaborazioni e far crescere il proprio business.
Il format prevede che i consulenti e formatori scelti abbiano a disposizione circa 20 minuti di tempo per presentarsi alla platea, costituita da rappresentanti aziendali e non solo, ed esporre la propria proposta formativa. Due momenti di Network Drink spezzano l’incontro e diventano momento per fare Marketing Relazionale e scambiare contatti e informazioni con gli interessati.
A contorno della giornata sponsor e media partner alimentano ulteriormente il bacino di opportunità di business con cui entrare in contatto in questo intenso incontro di marketing relazionale.
Luigi Fusco, presidente di Connecting-Managers®, commenta sull’evento: “Questa quarta edizione di Manager inForma conferma il successo di un format che ha coinvolto aziende, consulenti e formatori in modo efficace e innovativo. In un contesto di mercato in cui l’offerta formativa è molto ampia e variegata, questo evento si pone come punto di riferimento per trovare una formazione di qualità.”
Per informazioni
Per informazioni sull’evento e su come parteciparvi come ospite, consulente/formatore o sponsor visita il sito https://www.connecting-managers.com/eventi-e-formazione/manager-informa o
contatta info@managerservizi.com
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il carattere e l essenziale di una pers.
verità sacrosante ma molte, troppe volte non ci rendiamo conto di errori anche elementari che con un attimo di riflessione potremmo eliminare 🙂 complimenti per l’articolo! M Elena
Sono sempre le cose più ovvie che vengono disattese e che permetterebbero di evitare “errori” nelle relazioni….di qualsiasi tipo!
Grazie dell’articolo…….anche se sono affermazioni e concetti magari già noti non è mai banale ri-leggerli e “ripassare” la lezione.
Giò
Negli anni ho imparato che più di qualsiasi tecnica (di memoria o lettura veloce) è importantissimo dedicare qualche istante alla preparazione del nostro stato mentale e coltivare la concentrazione che piu ci permette di essere efficienti ed efficaci. Diversamente è come mettere dell’acqua in un vaso bucato e poi sorprendersi che non si riempia.
In bocca al lupo con i vostri studi!!
Floriana
Si, ma…sbaglio o l’italiano in questo articolo si è dato un pò latitante? Considerando luogo e firma dell’articolo, c’è di che rimanere allibiti.
Quanto ai “contenuti”…in estrema sintesi, la chiave per essere più performanti nei propri rapporti lavorativi sarebbe….essere più sensibili? Accidenti che notizia.
E vi ci profondete persino in complimenti, ad una tale ovvietà!
Per caso mi sono imbattuto su questo sito, altrettanto casualmente passo oltre.
Ciao Michele Grazie per la critica !
Per renderla eventualmente più costruttiva
Non mi sembra di aver scritto che bisogna “essere più sensibili” – Parliamo dello stesso articolo ?
ad ogni modo se ti sembra che sono stato Ovvio (come del resto potrebbe essere)
Vorresti proporre qualche Idea che possa aggiungere valore alla discussione?
Tante volte sono proprio le cose più ovvie e banali che fanno la vera differenza nella vita. La semplicità alle volte può essere una scelta! E nel mio caso lo è. Essere ovvi vuol dire tornare ai fondamentali.
Ciao a tutti,
questi elementi sono fondamentali ricordarli ma più che altro applicarli quotidianamente. Ed è spesso che distratti, dalle nostre non buone abitudini che non facciamo caso anche ai piccoli particolari quando una persona (moglie/marito,cliente,amico/a) ci sta comunicando qualcosa. Basta esercitarsi, e la formazione è importante per questo,io personalmente ne ho visto la differenza con i rapporti.
Per Michele, la grammatica ha il suo valore hai ragione, diamo semplicemente un occhiata ai contenuti.
Secondo te la tua critica è costruttiva???
Ottimo articolo Michele, il compito è informare,ognuno riceve a suo modo:
L’IMPORTANTE E’ CONSAPEVOLIZZARE.
Allora:
1) Non capisco perchè, ma le vostre repliche mi vengono comunicate dal mail server del sito come inerenti un altro post, a firma dello stesso autore e relativo al carattere…mentre io ho commentato quello relativo agli atteggiamenti da interrompere nei propri rapporti. Spero così di aver chiarito l’arcano e di aver ricondotto la discussione nei binari giusti, visto che mi si chiede di che articolo stia parlando.
2) Mi piacerebbe capire la vostra definizione di CRITICA COSTRUTTIVA.
Personalmente, non era mia intenzione essere “costruttivo” criticando la superficialità adottata nello scrivere l’articolo. Sono uno di quelli per i quali la lingua italiana ha ancora importanza, sapete. Magari, potrebbe essere costruttivo l’approccio alla mia critica da parte dell’autore dell’articolo, così la prossima volta forma e contenuti saranno entrambi corretti. Visto che non parliamo del primo fesso, ma del Presidente dell’AFP.
2) Sono uno studente master; TEORICAMENTE quelli come voi vengono a far lezione, tra gli altri, a quelli come me. Credo sia quindi quantomeno legittimo da parte mia pretendere che chi TEORICAMENTE dovrebbe formarmi, o addirittura chi li rappresenti, si curi della forma nella quale espone. Come spesso ci viene detto dai vostri colleghi, in qualunque disciplina, “la forma per un manager è importante”. Ed invece qua mi si chiede di soprassedere e di badare ai contenuti. Ma di che stiamo parlando allora, scusate?
3) I contenuti? Va benissimo…ripeto, per me sono ovvi, e da un professionista di livello avanzato come il dottor Cassese, credo sia lecito aspettarsi tutt’altro approccio alla questione, altro che “tornare ai fondamentali”.
Io cercherei di approfondire magari non ciò che E’ OVVIO che vada evitato a livello comportamentale, ma COME farlo. CONSIGLI sul come EVENTUALMENTE farlo. Ecco, QUESTO mi piacerebbe leggere, in un sito nel quale si parla di formazione. E non è che “concentrarsi su questo e quello” sia una risposta eh! FATTI CONCRETI, non intenzioni. Altrimenti tutto il “contenuto” si riduce alla stregua di rubrica da settimanale femminile alla “Donna Moderna”: banalità spacciate per grandi scoperte.
4) CONSAPEVOLIZZARE? Ma la smetiamo con questa terminologia da motivazionalismo americano degli anni ’80 (e parlo del periodo della sua più becera attuazione e travisazione, non agli scritti di Maslow del’54)? Sono finiti quei tempi, la gente è fin troppo consapevole. Mi dispiace, ma io non condivido assolutamente questo approccio, pertanto non riesco ad essere costruttivo nei suoi confronti. Anche perchè non sono in presenza nè di neofiti dell’argomento, per cui andar giù pesante significherebbe in qualche modo eccedere in zelo, nè tantomeno di personaggi prestati alla disciplina, per cui sarebbe relativa ogni forma di critica. Chi scrive, e la maggior parte di chi legge, credo, il formatore lo fa di professione, quindi alibi=zero. Onori ed oneri, signori miei. CONSAPEVOLIZZATEVENE anche voi.
Evidentemente non ha letto, ma più che altro compreso il punto 1!!!!
E certo.
Bè, se non indorare la pillola e cercare di scardinare la patina di buonismo e di reverenza che circonda articolo e commenti correlati può essere offensivo, sia pure.
Dimentichi poi un piccolo particolare: stando al vostro amato punto 1, dovrei chiedermi se certi toni e/o parole potrebbero darmi fastidio se fossero usati con me. Ebbene, pur sposando per l’occasione questo assunto (assolutamente parziale ed egoistico, se vogliamo), direi proprio di no. Mille volte meglio una critica aspra ma sincera, che tante superficiali pacche sulle spalle.
Ciao Michele,
Con piacere noto che commentare il mio articolo ti sta appassionando sempre di più. Benissimo! Rispondo allora alle tue considerazioni proponendoti nuovi elementi riflessione.
Pensavo una cosa : in parte è vero quello che dici ! Forse sei capitato nel posto sbagliato! forse questo sito non è esattamente quello che cercavi.
Vedi… Un blog è un luogo di scambio, confronto e conversazione, nel quale l’ autore propone un tema che poi viene discusso dai lettori attraverso l’utilizzo del form di risposta. Un blog non è un manuale e non è nemmeno una piattaforma di formazione a distanza! Tutti i blog funzionano più o meno in questo modo. L’autore propone di solito un tema e sviluppa un articolo parlando di “cosa fare” (secondo il proprio parere), in merito ad un determinato argomento. Per sapere “come farlo” ci sono poi i corsi e i manuali. L’articolo di un blog ha la finalità di stimolare una riflessione e proporre un argomento di discussione ma, non ha la pretesa di costituire un saggio e neppure un manuale.
Secondo, se i contenuti di questo articolo ti sembrano banali , buon per te! 😉
Questo vorrà dire che sei già ad un livello “evolutivo più alto del mio”. Io invece sento ancora il bisogno di confrontarmi con questi temi e, nella gestine dei miei rapporti con gli altri, cerco di tenere bene a mente questo piccolo gruppo di consigli.
Ultima considerazione: un albero si giudica sempre dalla qualità dei suoi frutti. Una teoria, una idea e un comportamento si giudicano tutti, sempre dai risultati che producono nella vita di tutti i giorni. allo stesso modo anche le persone. Si può sostenere che una cosa funziona (è giusta, corretta, utile etc etc) solo se produce i risultati sperati. Vorrei chiederti : in che misura ti senti soddisfatto dei tuoi rapporti umani? Il tuo modo di intragire con gli altri produce il livello di qualità di rapporti umani che desideri? Le tue relazioni producono il livello di soddisfazione personale che desideri?
Infine ti rinnovo l’invito : Ti andrebbe di lasciarci un contributo? Tu cosa vorresti aggiungere su questa tema ?
Dottor Cassese (mi perdoni se non mi viene spontaneo darle del tu),
scansando l’ironia discutibile di un paio di punti del suo commento, le rispondo che:
– il livello delle mie relazioni personali non è affare di alcuno, qui dentro, nè tantomeno rileva ai fini della discussione. Le userò fin troppa cortesia dicendole che, nonostante la mia distanza dalle sue posizioni, essa è assai soddisfacente, ma ovviamente perfettibile, come ogni evento umano.
– Se dobbiamo aver bisogno dell’esperto di turno per farci ricordare cose che dovrebbero essere nel nostro DNA comportamentale, siamo davvero pronti a lasciar campo libero alle altre specie del pianeta. Se vogliamo essere fieri di tutto ciò, sia pure.
Questo, in sintesi, il senso della mia critica al suo articolo.
Oltre alla sintassi.
– Questo non è un blog ma un portale, se non erro. Specialistico, per giunta. Con materiale scaricabile, per di più.
Un blog informa, un sito/portale offre anche risorse. E’ ben diverso, credo.
– Continua a chiedermi “contributi”. Ne devo dedurre che quanto ci stiamo dicendo per lei ha il valore di una lattina di Coca Cola sgasata?
Io sono solo uno studente. Lei è il professionista della formazione. Li scriva lei i contenuti. Ed invece di invitarmi a leggere manuali e saggi (cosa peraltro già in atto da tempo, stia tranquillo) si adoperi maggiormente ad offrire contenuti più specifici ai suoi utenti, anche a quelli più rognosi. Non c’è bisogno di scrivere saggi, manuali o videocorsi per dire cose utili e “nuove”. Si possono dire fesserie anche lì. La qualità prescinde dal supporto, immagino lei lo sappia.
Altrimenti mi perdoni se l’ho presa troppo sul serio, a lei ed al suo “blog”. Correrò in tal caso in libreria evitando di perdere altro tempo qui.
Ciao Michele ,
Professioneformatore.it è un blog credimi … l’ho inventato io! Saprò pure cosa ho fatto e con quale software l’ho sviluppato!
Se pensi, come hai scritto, che queste siano “ovvie fesserie” va bene così!
Ma, vedi, dal mio punto di vista nelle cose “semplici” ci sono sempre tutte le risposte! Spesso bisogna ricordarsi anche le cose più ovvie !
Tuttavia questo è solo il mio punto di vista ! Nessuno ti obbliga a leggere queste fesserie! o tantomeno a pensarla come me!
PS. La critica è costruttiva quando propone alternative. Dire “In questo modo è sbagliato” è facile. Molto più impegnativo è dire “In questo modo è verificato che è meglio”
Alla prossima
Solitamente quando gli argomenti nei confronti dell’interlocutore iniziano a scarseggiare, ci si rifugia nell’attribuirgli parole offensive. Voglio però credere nella sua buonafede, e le dico che ha preso un granchio, decisamente. A me non pare di aver utilizzato da nessuna parte l’espressione “ovvia fesseria”, e me ne guarderei bene. “Ovvietà” c’è, ma “fesseria” è tutt’altro paio di maniche, ed ovviamente non l’ho utilizzato. Sono in disaccordo sul contenuto del suo articolo, l’ho criticata per una certa superficialità nel curarne la forma sintattica, ma MAI mi permetterei di offenderla dicendo che scrive “fesserie”.
Quanto al fatto che questo sia/non sia un bog, onestamente è questione di lana caprina, rispetto al resto. D’accordo, è un blog. Ottimo software, articolato come un sito.
Infine, riguardo la concezione di “costruttività”…lei ha ragione, ma se sapessi dirle “così è verificato che è meglio”, sarei IO il formatore. Sarebbe un dialogo inter pares. Così però non è, l’ho messo in chiaro dal primo momento, così come pure chiaro è stato il motivo per il quale ho attaccato l’articolo nei suoi contenuti. Se fossi stato di fronte ad un articolo “tecnico” sulla formazione, avrei bellamente taciuto. Ma siamo di fronte ad una tematica di ampio respiro, ed ognuno ha pane da portare a tavola, sull’argomento.
Quanto l’essere o meo costruttivi…COSTRUTTIVO è anche l’atteggiamento auspicabile da chi riceve la critica. Lei, dall’alto della sua esperienza professionale, secondo me poteva poteva sicuramente fare di meglio. In quanto lei=formatore ed io=studente.
E poi, come lei stesso ha detto….sul COME ci sono libri e conferenze. Qua ci si scambia punti di vista.
Ecco, io il mio credo a questo punto di averlo chiarito abbastanza. Se serve, bene, altrimenti, bene lo stsso.
Devi essere una persona davvero pesante… e non intendo fisicamente..
Molto interessante l’articolo, potrebbero sembrare ovvietà ma vi assicuro che non è assolutamente semplice metterle in pratica quotidianamente!
Molto simpatica l’espressione “vampiri energetici” 😀
Aproposito dei commenti di Michele che in seguito finirò di leggere,vorrei ricordare che la cosa piu importante per tutti sarebbe applicare le “regole”.Mi spiego:visto che la semplicità cosi importante,e non citerò dato che si ricorda di cio che scrive;sapere chi si è! I formatori a mio avviso non si occupano di signore bloccate con figlo che fuma le canne,se non invadendo i campi altrui,magari anchè competenti.!