Potrebbero interessarti anche questi:
I quadranti del cashflow – recensione
Hai mai pensato che ricchezza e serenità economica dipendano da una specifica educazione alla gestione dei flussi di denaro?
Per Robert Kiyosaki, imprenditore e formatore di successo, autore di bestseller come Padre ricco, padre povero e appunto I quadranti del cashflow, i problemi di soldi delle persone dipendono principalmente dal fatto di non essere mai state istruite adeguatamente nella gestione dei flussi di denaro.
Questa ignoranza è aggravata dai riflessi psicologici legati alla gestione del denaro: è dura essere razionali nei confronti di qualcosa che controlliamo poco ma che è fondamentale per sopravvivere. Di conseguenza la paura predomina sulla logica e ci porta a ignorare il reale andamento del flusso di denaro.
I quadranti del cashflow è un libro controverso: gli errori tipografici e la pubblicità al network marketing lo rendono alle volte difficile da leggere; in molti lamentano una certa scarsità di consigli pratici, tuttavia è un libro affascinante, istruttivo e stimolante.
(altro…)
cuccioli in vendita
Oggi vi lascio una storia. Una di quelle storie che fa piacer ascoltare di tanto in tanto e che ti scaldano il cuore ! di tanto in tanto fa piacere leggere.
Il proprietario di un negozio di animali stava mettendo sulla porta un cartello, che diceva:
Cuccioli in vendita
Questo tipo di annunci sempre attrae sempre la curiosità dei più piccoli, e ben presto un ragazzino apparve all’uscio del negozio chiedendo: avete dei cuccioli ? Qual è il prezzo?”
Il proprietario rispose: “Tra i 30 e i 50 euro.” dipende !
Il bambino mise la mano in tasca e tirò fuori qualche sasso e un paio di monete: “Ho solo 2,37 euro … li posso vedere?”
L’uomo sorrise rispose :” certo !” e fece subito dopo un fischio. Dalla parte posteriore del negozio, immediatamente dietro al bancone, sbucarono fuori un grosso cane seguito da cinque cuccioli saltellanti. Ma uno di questi cuccioli rimaneva sensibilmente indietro rispetto agli altri. Il bambino si accorse presto che quel cucciolo zoppicava, e lo segnalò al venditore.
“Cosa succede a quel cane?” Chiese.
L’uomo gli spiegò che quando il cucciolo nacque, il veterinario gli disse che aveva un’anca difettosa e che avrebbe zoppicato per il resto della sua vita.
Il ragazzino si emozionò tanto, ed esclamò: “Questo è il cucciolo che voglio comprare!”
L’uomo rispose: “No, tu non puoi comprare quel cucciolo zoppo; ma se tu lo vuoi veramente, io te lo regalo, per me questo cucciolo non ha alcun valore”.
Il ragazzino rimase disgustato all’udire quella risposta, e guardando dritto negli occhi quell’uomo, gli disse: “Io non voglio che tu me lo regali. Quel cucciolo vale tanto quanto gli altri cagnolini, io te lo pagherò al prezzo completo. Adesso io ti do i miei 2,37 euro, e dopo ti darò 50 centesimi ogni settimana fino a quando non lo avrò pagato del tutto. “
L’uomo rispose: “Davvero tu non puoi comprare questo cucciolo, figliolo. Egli non sarà mai in grado di correre, saltare e giocare come altri cuccioli.”
Il bambino si chinò e tirò su il pantalone per mostrare la sua gamba sinistra, orribilmente storta, supportata da una grande protesi in metallo. Si voltò a guardare l’uomo e gli disse: “Bene, nemmeno io posso correre , e il cucciolo avrà bisogno di qualcuno che lo capisca.”
L’uomo stava ora mordendosi le labbra, e i suoi occhi gli si riempirono di lacrime … sorrise, e disse: “Figliolo, soltanto spero e prego che ciascuno di questi altri cuccioli abbiano la fortuna di avere un padroncino come te.”
Autore Anonimo
6 tappe della strada per il successo
Chi non ha mai vissuto un momento in cui il mondo gli stava crollando addosso? Cercare un modo per migliorare la propria condizione fa parte della natura umana ecco perché ognuno di noi è pieni di idee e progetti per il futuro. Può nel corso della vita di perdere il controllo e di smarrire la via che si era imboccata. Alle volte si ha anche la sensazione di aver imboccato un vicolo cieco e di non fare alcun passo avanti.
Per quanto programmiamo in anticipo le cose difficilmente nel percorso della nostra vita avremo la strada spianata, priva di ostacoli. Questo vale anche per chi è nato ricco, bello, in una famiglia importante. Queste persone non troveranno sempre la strada spianata di fronte e anche loro avranno una buona dose di difficoltà. L’essere umano è stato progettato dalla natura per progredire e per questo motivo siamo sempre tentati a porci delle sfide che ci diano l’opportunità di fare un bel passo in avanti. Per questo motivo si corre il rischio di “inciampare” sulle difficoltà ed è ancora più difficile, una volta caduti, scegliere se rialzarsi o continuare a lamentarsi per il ginocchio sbucciato.
Cosa si può fare quando questo accade? La parola chiave è perseverare, non arrendersi mai davanti alle difficoltà.
Come in ogni attività, capire dove si vuole arrivare è il primo passo per il successo. Ancora più importante, è la progettazione. Ecco a te le
6 Tappe verso il successo
Step 1 – Definisci il tuo obiettivo
L’obiettivo finale è spesso ampio e dispersivo. Suddividilo in sotto-obiettivi, così da affrontare piccoli problemi volta per volta. Il risultato finale sarà la somma dei risultati dei singoli sotto-obiettivi. Pensare in termini di piccoli passi, chiarirà la tua visione del problema e ti renderà sicuramente più sereno.
Tappa 2 – Riconosci le tue debolezze
Durante il cammino è possibile bloccarsi in vicoli ciechi. Se ci restiamo troppo a lungo, vuol dire che non siamo flessibili e aperti a nuove idee. Abbiamo anche bisogno di una persona di fiducia che ci dica quello che che non vorremo sentirci dire riguardo le nostre debolezze.
Tappa 3 – Riparti dal fallimento
Un fallimento non deve scoraggiare. Anzi, deve essere una buona occasione per capire dove si è sbagliato ed evitare di ripetere l’errore. La chiave è perseverare! La maggior parte dei personaggi famosi hanno fallito miseramente prima di avere successo.
Tappa 4 – Pensa positivo
Perseverare vuol dire pensare e dire cose positive. Ciò non significa rifiutare le emozioni negative, ma concentrarsi sulle soluzioni piuttosto che sul problema.
Essere negativi può solo demotivarti e portarti sulla strada del fallimento. Non lasciate che ciò accada!
Tappa 5 – Prepararsi prima di agire
Prima di iniziare la nuova attività, sarebbe bene imparare tutto il possibile sul prodotto, sul servizio, sulle abilità richieste e tutto ciò che vi consente di fare i primi passi verso il tuo obiettivo!
Tappa 6 – Ripercorrere i primi passi
Perseverare significa che potrebbe essere necessario ripercorrere i primi passi più di una volta. Bisogna provare, provare e riprovare. Ovviamente ri-pensando e ri-definendo il modo di agire. L’importante è non mollare mai.
Se hai un sogno, un desiderio ed una gran voglia di fare ed avere successo, allora prendi carta e penna e scrivi ciò che vuoi fare. Scomponilo in piccoli passi, preparati all’azione e parti per la strada per il successo.
Non mollate mai: la maggior parte delle persone rinuncia prima di un grande passo che sta per compiere.
Come avere successo con 12 sane abitudini
Cosa significa per te “Avere Successo“? In cosa si concretizza? per alcuni vuol dire raggiungere uno status professionale, per altri la serenità familiare, per altri la libertà finanziaria, per altri ancora vuol dire realizzare un sogno.
Qualunque sia la definizione emotiva personale che associ alla frase “avere successo” penso che tu possa concordare con me quando dico che: le persone associano a questa parola una serie di concetti quali: appagamento, felicità, espressione dei propri desideri, senso di realizzazione ed è un argomento stimolante ed interessante da discutere.
Il successo non nasce da un evento fortuito, ma da azioni ispirate che ti spingono a valorizzare i tuoi punti di forza. In altre parole per avere successo occorre focalizzarsi su quelle piccole differenze che opportunamente valorizzate aiutano a distinguerci dalla massa.
Per avviarsi lungo la strada di chi ha deciso di avere successo è utile chiedersi quali siano gli aspetti chiave che ci distinguono dalla folla! Ecco di seguito 12 abitudini da sviluppare nel corso dell’anno per compiere un passo in più verso il nostro personale successo.
(altro…)
Gentili colleghi, sono una docente della Formazione Professionale In Puglia ed ho svolto funzioni di tutor e progettista di formazione, in aula e FAD. Attualmente faccio parte, in qualità di ” socia fondatrice ” di un’associazione no profit che si occupa di politiche attive del lavoro. Ciò premesso, essendo un’addetta ai lavori, non solo mi complimento con voi per questo sito, sia dal punto di vista della sua strutturazione che da quello squisitamente contenutistico, ma mi auguro di intravvedere delle possibilità di collaborazione, circa l’attività dell’associazione di cui parlavo in precedenza. Saluti cordiali, Anna Mancini
Sei La Benvenuta !
Con le tue proposte!
il 23 abbiamo organizzato un seminario gratuito , se vuoi partecipare ci fa piacere, potrebbe essere una occasione per conoscerci
Vi segnalo un iniziativa tutta italiana, http://www.uannabe.com online dal 1 settembre che ha colto l’importanza per i candidati di avere un curriculum chiaro e completo, ordinato e di “bella presenza” 🙂
Chi si cimenta per la prima volta con il curriculum vitae, o chi ha voglia di aggiornarlo ma non sa da dove cominciare, troverà un percorso guidato per avere il cv nuovo di zecca, in formato pdf e scaricabile in 3 diversi formati (tra cui quello europeeo), da usare per gli annunci di lavoro del portale stesso, o per qualsiasi altra esigenza professionale.
Salve,
articolo davvero interessante.
Io aggiungo che, oltre a sapere cosa dire, è importante sapere anche come dire le cose, in modo da essere estremamente credibili e convincenti.
Nel metodo Four Voice Colors di Ciro Imparato ho trovato un sistema incredibile per sviluppare le potenzialità della propria voce.
Leggendo, mi è venuto in mente questo spot …
https://youtu.be/3XGJq8wrw5I
Peccato che quanto elencato sia piu’ uno spot elettorale che la realta’ quotidiana.
Le aziende non sono assolutamente disposte a pagare per evitare che un dipendente sia triste, anzi se ne fregano totalmente, meglio gestire persone col timore di perdere il posto di lavoro che persone sicure di se che non rispondano sempre ed unicamente si, infatti nella quasi totalita’ delle aziende non esiste la reale possibilita’ di dire NO.
1 conosco bene la vostra azienda ???
sapessi qual’e’ potrebbe darsi, l’utilizzo di agenzie di selezione del personale fanno si che chi risponde ad un annuncio non abbia la minima idea di chi sia il cliente finale.
4 ho esperienza!!!
Ma se la stragrande maggioranza delle offerte sono solo per laureati under 32 con anni di esperienza! Chi ha 20 anni e piu’ di esperienza e’ totalmente escluso dal mercato del lavoro gli over 35 non sono ne ricercati ne voluti, la situazione degli over 404550 diventa via via piu’ catastrofica in quanto pregiudizi colturali di aziende e addetti alla selezione ritengono che si e’ vecchi e rigidi, non piu’ adeguati al mercato del lavoro; pero’ che eta’ hanno coloro che sostengono queste cose ? responsabili selezione , a.d. ???
5 Buon giocatore di squadra…
Ma la politica aziendale prevalente e’ quella del dividi et impera le direzioni non tollerano assolutamente team coesi intorno a qualche figura con doti naturali di leadership, sentono costoro come possibili antagonisti nella gestione del potere per cui e’ assolutamente negativo essere se stessi, ma si deve esclusivamente divenire una fotocopia dell’a.d. di turno.
Oramai non esiste piu’ una coltura del dibattito come momento evolutivo ma si ricorre esclusivamente alla contrapposizione di forze per far prevalere qualsiasi tesi,magari palesemente fallace
6 esperto nel tuo campo
Beh allora ti vuoi proprio suicidare…
esperto vuol dire avere esperienza ed una preparazione specialistica superiore alla media quindi non ha senso sperare che un foglio con su scritto laurea abbia qualche valore e i limiti di eta diventano ancora piu’ ridicoli, inoltre rimane un problema di fondo nel processo di selezione…. chi e’ in grado di valutare la reale competenza tecnica di un esperto ? Ovviamente un’altro esperto del settore, magari l’azienda stessa che sta cercando la figura, anche se non e’ raro che le aziende stesse siano le prime a non aver ben chiaro le loro reali necessita’. Diventa pero’ altamente improbabile che un selezionatore totalmente estraneo al settore in esame possa valutare la preparazione tecnica di una persona se non mediante esami formali o superficiali.
7 altamente motivato
condivido, anche se non si dovrebbe sottovalutare il processo di instaurazione di una empatia nei primi istanti di un colloquio, io posso vendere bene quando ho un target potenziale ben identificato, ma in un colloquio di selezione il mio target e’ indifferenziato e facilmente verro’ giudicato in base ad una prima impressione che poi il processo cognitivo razionalizzera’ e giustifichera’ in seguito con l’intervista.
COMPLIMENTI TUTTO ASSOLUTAMENTE VERO E ANZI …. sei stato anche troppo buono !!!
E’ verissimo quello che hai detto. “Meglio gestire persone col timore di perdere il posto di lavoro che persone sicure di se che non rispondano sempre ed unicamente si, infatti nella quasi totalita’ delle aziende non esiste la reale possibilita’ di dire NO” cosa c’è di più vero e attuale di questa tua affermazione? Da oggi pure la possibilità di licenziare …..(non voglio semplificare troppo ma in effetti…) non farà che aumentare questo clima di insicurezza.
Un altra spada di damocle sulla testa del lavoratore e uno strumento in più per chi ne vuole approfittare.
Inoltre …. ma come cavolo si può essere selezionati da persone che sono assunte per modo di dire proprio dalle medesime agenzie di selezione !! Come fa una persona efficace e preparata ad essere valutata magari da una persona che non è neppure in grado di capire il tuo lavoro !!!
Ormai il lavoro vero è morto !
Cosa puo’ significare alla fine di un colloquio di lavoro (che credo sia andato molto bene) se ti dicono: “Tanti auguri… qualsiasi sia il lavoro che farà”. Sono rimasta spiazzata! Era quasi come se mi avesse detto: “Senti, cercati un altro lavoro”. Vedremo…
Ciao Teresa, a me sembra che sia un tentativo maldestro del selezionatore di fare una buona impressione e di mostrarsi più umano.
Forse non era una comunicazione in merito all’esito del colloquio. Difficile che nella stessa sede del colloquio ne venga comunicato anche l’esito almeno che il profilo del candidato sia completamente diverso da quello ricercato!
Forse voleva essere simpatico nei tuoi confronti e mostrarsi come una persona più umana , ma la battuta gli è venuta male ! Capita … Non te ne curare più di tanto e prosegui per la tua strada
Chi è appena laureato e non ha nessuna esperienza lavorativa rimane sempre e comunque fregato! anche se si mostra super motivato durante il colloquio..
come si fa a fare esperienza se per trovare lavoro viene richiesta sempre esperienza???
Ciao Michela
La necessità di un curriculum con qualche esperienza è sempre esistita
Anche quando mi sono laureato io chiedevano curriculum con esperienza. Ci volevano giovani, laureati e con pluriennale esperienza
Anche io ho scoperto che “Fare esperienza” non è tanto difficile.
Sipuò cominciare con uno stage o con lavoretti. Dipende cosa vuoi fare nella vita.
L’Italia è ancora un paese coorporativo e ogni carriera ha una sua porta di ingresso . Le professioni hanno il tirocinio, le aziende hanno gli stage, le attività commerciali hanno un periodo di prova con rimborso spese etc etc .
Proponiti per uno stage presso le aziende in cui ti piacerebbe lavorare .
Non ti scoraggiare vedrai che in men che non si dica accederai alle tue prime esperienze. L’importante è cercarle
Salve, oggi ho sostenuto un colloquio di lavoro, mi sono preparato e diciamo che ” non penso ”di essere andato male.
Una cosa non mi e’ chiara, erano in 4 , un commissario parlava sempre piu’ degli altri,2 erano zitti,alla fine del colloquio, il commissario che mi faceva tutte le domande , mi ha stretto la mano e mi ha detto: allora grazie arrivederci e buon lavoro …. Che vuol dire….?
CIao Igor
Innanzitutto in bocca al lupo per questo colloquio
Speriamo bene !
da come la descrivi non vuol dire niente … cioè dovrei avere ulteriori elementi per dirti cosa potrebbe voler dire. Dovrei sapere cosa ti hanno chiesto e cosa hai risposto e così via .
I due che stavano in silenzio potevano essere assistenti o osservatori, forse psicologi, detta così non saprei . Ad ogni modo non ti soffermare troppo tempo a ricrercare significati nascosti …. fai sempre la tua parte e vai avanti . In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti